E' un mito vivente. Si chiama Giorgio Moroder, ha 75, è italiano di Ortisei, è l'uomo che ha insegnato al mondo a ballare a ritmo di Disco Music. Vive a Los Angeles, ha pubblicato dopo tren'anni un album e lo ha intitolato Deja Vù. Giovedì 12 ottobre sarà ospite dell'X Factor Arena, in una serata che si preannuncia ad alti decibel dance. Cosa accadrà? Ci sarà un omaggio alla sua musica e poi annuncerà una sorpresa, che lo coinvolge in prima persona, per il vincitore di XF9. Lo ho intervistato aspettando di vederlo a XF9 giovedì 12 novembre. X Factor è ogni giovedì alle ore 21.10 su Sky Uno.

Signor Moroder come va?
Bene, grazie. Sono pronto per X Factor. Ma non voglio anticipare troppo: mi piace sempre stupire.
Che effetto le fa tornare in Italia?
E' sempre una emozione. Ci ho vissuto per un periodo poi circa tre anni fa sono tornato a Los Angeles.
Perché?
Ortisei è bella ma il clima è freddo. Se poi si è abituati alla California sembra ancora più freddo.
So che è anche (un po') una questione di cuore.
Vero. Ho una moglie messicana che ama il caldo…
Dopo trent'anni arriva un disco: Deja Vù.
Ho collaborato coi Daft Punk, ho scritto e registrato con loro Giorgio by Moroder per il loro quarto album Random Access Memories e subito dopo tre case discografiche mi hanno offerto un budget per un disco.
E lei.
Ho scelto Sony Music.
Come si trova in questo mondo nuovo?

Cinquant’anni fa giravo per la Germania, cantavo, mettevo dei nastri. Oggi quasi tutti i cantanti sono anche compositori e parolieri. E poi si lavora a distanza. Le faccio un esempio: Sia non la ho mai incontrata eppure è nel mio disco. Agli impegni si aggiungono i filtri.
Che intende?
Manager e discografici impediscono di arrivare all'artista. Una fatica  Questo disco lo ho iniziato due anni fa, con Donna Summer facevo un disco in quattro settimane. E ne vendevo molti di più.
E' finita la poesia, insomma.
Purtroppo sì. Ma più che di poesia parlerei di rapporti umani.
Ciò impedisce le collaborazioni, suppongo.
In un certo senso. Forse lavorerò con Lana Del Rey: ci sentiamo ma non riusciamo mai a combinare. C’è nell’aria qualcosa con Lady Gaga. Anche Chris Martin e Pharrell Williams vorrebbero fare qualcosa con me ma devo trovare la formula per superare i filtri che li circondano.
Ha altre attività oltre quelle musicali?

In agenda ci sono un film, un musical e un po' di televisione. Inoltre ho costruito una macchina.
Scherza?
Davvero. Ha un motore a 16 cilindri: ne hanno prodotto 8 esemplari, costa 600mila euro.
Vendute?
Certo. Io mi sono tenuto il prototipo, due le ha comprate il sultano del Brunei: si chiama CZ Moroder.
Bella?
Di più, è bellissima.
Le resta del tempo libero?

Eccome. Lo trascorro con mia moglie e gioco a golf!