Per convincere Bastianich in persona a finanziare il proprio nuovo ristorante servono passione, competenza e determinazione, ma anche un menu a prova di cuoco stellato. I prossimi partecipanti di Restaurant Startup (dal 10 novembre su Sky Uno) Potrebbero trovare ispirazione dal grande lavoro della storica del cibo americana Barbara Ketcham Wheaton, che ha passato metà della sua vita a raccogliere un enorme archivio di libri di ricette e cucina.

 

Cibo oggetto del desiderio - Intervistata dal New York Times,  Barbara ha spiegato in modo semplice perché amiamo le ricette e tendiamo a collezionarle: "Le persone vogliono controllare la loro vita, e un modo per farlo è passare attraverso il cibo che mangiano". Ecco dunque perché tendiamo ad accumulare libroni di ricette sugli scaffali di cucine e librerie, perché consultiamo assiduamente siti di ricette, le condividiamo sui social, seguiamo con passione i programmi tv dedicati alla cucina e perché ogni anno nel mondo si pubblicano oltre 24mila libri in cui le pietanze sono l'oggetto del desiderio. 

 

Una foto recente di Barbara

 

Scrittrice e non solo - Per Barbara Wheaton la passione per la storia e la cucina è il leit motiv della sua vita da quando nel 1984 ha pubblicato uno dei suoi libri, in cui raccontava appunto l'excursus storico della cucina francese ("Savoring the Past: The French Kitchen and Table From 1300 to 1789"). Non solo: oggi è in pensione, a 84 anni, ma per 25 anni ha lavorato come curatrice di una collana di tradizione culinaria in una importante biblioteca a Cambridge, Massachusetts, oltre al suo "secondo lavoro", per cui è diventata oggi famosa. Si tratta di un database immenso chiamato "The Cook’s Oracle", l'oracolo del cuoco, in cui sta immettendo ricetta per ricetta tutto lo scibile pubblicato nel mondo dai tempi dei tempi. Ha iniziato decenni fa lavorando a mano, oggi è passata al computer.

 

Dal 1300 a oggi - L'attenzione della sua raccolta è rivolta soprattutto al passato più lontano per comprendere quali sono le origini dell'arte cuilinaria moderna e quanto questa sia influenzata dalle ricette dei nostri avi. Non a caso nel suo database si trovano anche manoscritti del 1300 con le loro ricette originali ora digitalizzate, accanto ai classici del Novecento. Per ora la raccolta non è accessibile pubblicamente a tutti gli utenti, ma Barbara lavora a stretto contatto con i ricercatori del MIT di Boston e di Harvard per poter sfruttare il suo archivio in progetti innovativi in campo culinario. E non è detto che presto le ricette dei tempi passati non possano influenzare anche i nuovi imprenditori della cucina contemporanea, proprio grazie al suo lavoro da storica e collezionista.