Un mediterraneo che in visita al lago si innamora delle alpi tanto da portare loro in dote i suoi preziosi sapori del sud. Stiamo parlando dello chef pluristellato Antonino Cannavacciuolo che dal 17 dicembre entrerà nella cucina di MasterChef 5 affiancando il trio indissolubile di giudici: Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco.


Dal temperamento forte e determinato Antonino Cannavacciuolo si racconta all’interno del suo quartier generale, il lussuoso Ristorante Hotel Villa Crespi a Orta San Giulio, nel novarese.
Una fusione di sapori e piaceri, un vero artista che si destreggia con abilità giocando con i prodotti della sua amata terra d'origine partenopea, integrandoli e combinandoli con quelli Piemontesi, terra del suo amore, sua moglie.

 

Nulla viene lasciato al caso nella sua cucina. Nessun limite. Osa, tenta, e il risultato è un crescendo costante di approvazioni. Quello che conta per lo chef è che il messaggio dei suoi piatti venga compreso. Una cucina mai banale, caratterizzata dall'utilizzo di materie prime d’eccellenza in un armoniosa fusione tra il passato ed il presente.

 

La sua “gavetta” vanta nomi di grandi cucine stellate francesi quali l’Auberge dell'Ile di Illerausen e il Buerehiesel di Strasburgo, oltre che nel ristorante del Grand Hotel Quisisana, quando la cucina era “governata” da Gualtiero Marchesi.


Tra ricordi d’infanzia partenopea, momenti di relax a bordo lago, complice la sua consueta battuta di pesca, e aneddoti di vita sulla sua esperienza lavorativa dentro le cucine più prestigiose, andremo alla scoperta di Antonino Canavacciuolo, un’anima mediterranea nonché fuoriclasse del gusto, che vedremo presto alle prese con la collaudatissima triade di giudici e con gli aspiranti “Masterchef” di questa stagione.