Un pugno in faccia. Il concerto di Nek parte così, con un diretto destro sulle emozioni. Perché Filippo Neviani apre il suo Il Prima di Parlare Live con tre singoli Fatti avanti amore, Se io non avessi te e Congiunzione astrale e il pubblico è già in piedi. E si continua saltando per due ore, in un viaggio nel tempo lungo vent'anni. Ho intervistato l'artista dopo avere visto il suo live a Bologna: una chiacchierata libera e sincera, come se ne fanno poche ormai.

Filippo partiamo da X Factor: lo guarda?
Quando riesco eccome. Ha un grande successo, la gente lo vuole.
E' importante per i giovani?
Molto. Le porte delle case discografiche sono chiuse, quello che una volta era il talent scout oggi è il talent show, è X Factor.
Cosa cambia?
Rispetto ai miei inizi, agli albori degli anni Novanta, si è più esposti. Ma per i giovani è la strada principale per inseguire una vita da artista.
Consigli?
Fare tesoro di ciò che dice chi si confronta con te e delle impressioni che trasmette. Soprattutto i coach, i giudici: ascoltate ogni loro parola.
Il suo tour sta andando benissimo. Le date si moltiplicano.
Che la scelta delle canzoni potesse colpire il pubblico dalla prima nota lo ho intuito fin dal debutto di Orvieto.
Cosa è cambiato rispetto ai tour precedenti?
Stavolta ho ragionato meno tecnicamente e più di pancia.
Cosa è il suo concerto?
Un viaggio e io ho voluto partire forte subito, con tre singoli freschi: un pugno in faccia emotivo.
Il moltiplicarsi delle date conferma la bontà delle sue scelte.
Sono arrivato a quota 38, a 40 mi fermo.
E che farà?
Torno a casa dalla mia famiglia. Passerò con loro le feste di Natale, non vedo l’ora di accendere il camino.
Ci ha già catapultati nel 2016.
Avrò impegni importanti e il tour dovrebbe andare all’estero.
Bella soddisfazione.
Il mio lavoro mi costringe a una vita da nomade ma io resto un ragazzo di provincia. Ogni volta che vado a Firenze, che non è Los Angeles, resto sbalordito, mi sento così piccolo davanti a tanta
grandezza.
Il 2016 sarà speciale: compie vent’anni Lei gli amici e tutto il resto, il disco della svolta, quello di Laura non c’è.
Già col precedente Calore umano, del 1995, avevo capito che qualcosa stava succedendo...ma la canzone di Laura è stata la svolta. Qualcosa studierò per festeggiarla.
Inediti?
Ho da parte materiale interessante ma ci aggiorniamo al 2017.