di Fabrizio Basso

Partenza roboante per X Factor 2015. Sfide intense, scenografie magiche, Duran Duran super ospiti ma anche la prima, inevitabile eliminazione. Il primo a lasciare XF9 è Massimiliano D’Alessandro, il campano che alleva cavalli e suona la chitarra come un giovane Bob Dylan. Solo che lui è auto-didatta. Lo ho incontrato il giorno dopo. Si è presentato ai giudici con Terra mia di Pino Daniele e al ballottaggio con la raffinata Am I wrong di Keb’ Mo’.

Massimiliano come va?

Sono molto tranquillo.
E sul palco dell'X Factor Arena?

Ero tranquillo, sicuro di fare una buona performance, onestamente non mi aspettavo di andare in ballotaggio.
I giudici hanno elogiato la sua performance.

Quando mi hanno nominato come sfidante di Eva in ballottaggio ho sentito che avrei perso. E’ stato un colpo duro ritrovarmi lì per una sfida a eliminazione diretta.
Perché Terra mia?

Era un omaggio a Pino Daniele, io ero scettico sulla presa sul pubblico ma Elio era convinto e ho deciso di farlo: è in dialetto e dunque mi appartiene, mi ritrovo nel testo della canzone.
Comunque è una scelta coerente col suo percorso.
Vero. Mi sono presentato blues e soul e con la mia chitarra: se devo uscire deve essere con coerenza.
Am I wrong non è un brano vacile: non le conveniva andare al ballotaggio con qualcosa di più popolare?
Quel brano lo conosco bene e rientra nel mio percorso. E comunque è uno shock comunque uscire alla prima.
Talking about revolution di Tracy Chapman è uno dei suoi punti di forza e più abbordabile.
E'un pezzo che amo ma lo faccio nelle serate, non me lo sento dentro. Sa forse cosa mi ha fregato?
No, dica.
Non aspettandomi il ballottaggio ero molto teso e forse è emerso troppo. Più che l'insicurezza mi ha fregato la sorpresa di essere lì con Eva. Ero convinto che la squadra non perdesse elementi.
Lei ama le contaminazioni.
Non voglio rimanere su un solo suono, mi piace mettermi in gioco. Mi piace il blues che è contaminazione.
Poteva, restando su Pino Daniele, proporre A me me piace 'o Blues.
Sarebbe stata una scelta po’ scontata, volevo entrare con una canzone che non si sentiva. Ci vuole anche coraggio.
Commento generale?
A livello personale una bella soddifsazione.
Che farà?
Torno a casa e investirò ancora di più sulla musica. Torno in famiglia con la consapevolezza di poter fare belle cose, ho capito i miei limiti, lavorerò sulle mie carenze.
Elio  che le ha detto?
Era molto dispiaciuto. Sorpreso, direi: mi ha detto che ho cantato bene, è stato di poche parole e si è commosso.
Lascia qualche amico?
Davide, Giovanni e gli Urban Strangers. Nella notte pensavo proprio agli amici che lascio lì, pensavo che eravamo un gruppo forte.
Secondo lei chi dovrebbe vincere?
Io tifo Urban Strangers: sono giovani e con le idee chiare.