Il momento tanto atteso è arrivato, il sipario sui live della nona edizione del talent più amato della tv si è aperto giovedì 22 ottobre all’X Factor Arena di Milano. E a inaugurarlo ci hanno pensato quattro ospiti d’eccezione: i golden boys di Birmingham, accolti da un pubblico che non ha saputo contenere l’entusiasmo. Li aspettavano tutti, dal padrone di casa Alessandro Cattelan a Mika, Elio, Skin, Fedez e i fan, molti dei quali ricordano ancora con nostalgia la loro adolescenza, i tempi di Rio, quelli di Planet Earth e Wild Boys. Il ritorno dei Duran Duran sul palco segna una nuova tappa del loro inarrestabile percorso musicale: a testimoniarlo l’ultimo album “Paper Gods”, il loro quattordicesimo. Una miscela esplosiva di suoni dance e sintetici che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Janelle Monae, John Frusciante, l’ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, Kiesza, e l’attrice Lindsay Lohan che canta il brano Danceophobia.

 

Il quattro wild boys ormai cinquantenni, si esibiscono dopo la prima emozionante manche prima della chiusura del televoto, l'atmosfera tra le aspiranti popstar e la giuria non è più quella scanzonata delle audizioni, né dei bootcamp o degli home visit quando c'era ancora tempo per scherzare. Ora si fa sul serio. Basta poco per perdere tutto; e le parole di Elio non si smentiscono: “Quando inizieranno i live l’atmosfera d’amore finirà. Ma la voglio come nel rugby: competizione dura ma sana". Ed è esattamente questa la qualità dell'aria che si respira all'X Factor Arena durante la prima diretta.

 

In un gioco scenografico di luci e immagini, sotto una pioggia di glitter d'oro i Duran Duran presentano il singolo “Pressure Off”, hit che da mesi è tra le più programmati dalle radio e tormentone estivo di una nota pubblicità commerciale. Salutano calorosamente il pubblico che batte il tempo a ritmo, balla e accompagna in coro Simon Le Bon fino a che non sale sul tavolo dei giudici. Abbiamo intervistato la band icona subito dopo l'esibizione.

 

Che effetto fa tornare in Italia a cantare?
Noi amiamo tantissimo l'Italia, non vediamo l'ora di suonare in piazza Duomo sabato 24 in occasione degli European Music Awards. E poi l'anno prossimo contiamo di tornare per il nostro tour. Sarà un'occasione per conoscere meglio la vostra bella terra. Ogni volta il pubblico italiano ci accoglie con tutto il suo calore.



Ancora insieme dopo trentasette anni: qual è il vostro segreto?
Se lo sapessi, risponde Nick Rodhes, potrei anche dirvelo ma a quel punto non sarebbe più un segreto. Diciamo che per noi conta sicuramente l'amicizia, la complicità e l'amore per la musica. Insieme ci supportiamo, riusciamo a essere creativi e ci alimentiamo a vicenda.

 

Come nasce il titolo dell'album Paper Gods?
Dal suono delle parole, attorno al quale poi si sono sviluppati i testi delle canzoni.Ci sono voluti due anni per terminare il lavoro.

 

Che cosa significa per voi essere qui a X Factor?
E' la prima volta che ci esibiamo in un talent show italiano.Siamo grati alla produzione perché non ci sono molte opportunità di suonare dal vivo in tv e siamo felici di averlo fatto qui per voi questa sera.

 

Che canzone dedicate stasera a X Factor e all'Italia?
Paper Gods, che è il titolo dell'album. E' un disco a cui abbiamo dedicato tanto tempo e che vanta importanti collaborazioni. Da Janelle Monae a  John Frusciante a Kiesza.