di Fabrizio Basso

La storia del Pop passa, per l'ennesima volta, da X Factor. Nel primo live di XF9 gli ospiti sono i Duran Duran, band che ha scritto la storia della musica. I quattro wild boys ci offriranno un assaggio del loro album più recente, Paper Gods. Aspettando Simon Le Bon (voce), John Taylor (basso), Nick Rhodes (tastiere) e Roger Taylor (batteria) giovedì 22 ottobre dalle ore 21.10 su Sky Uno, li abbiamo intervistati.

Il titolo è provocatorio: Paper Gods significa idoli di carta.

Sono le cose effimere di cui ci innamoriamo in questa epoca.
Ci siete anche voi?
Forse.
Bilanciate con i costanti riferimenti cinematografici nei testi.
Ci piace. Amiamo il cinema. Stavolta in Only in Dreams c'è un chiaro riferimento alle opere di Salvador Dalì che il maestro Alfred Hitchcock ha usato in Io ti salverò, un vero capolavoro.
In Danceophobia duettate con Lindasy Lohan.
Ci eravamo conosciuti anni fa...poi tramite il suo amico Mark Ronson ci ha fatto sapere che avrebbe cantato volentieri con noi.
E voi?
Abbiamo scritto un brano per le. Solo che al momento di impugnare il microfono si è dileguata. Ma non ci siamo arresi: siamo andati a casa a prenderla.
Siete insieme da 37 anni.
Siamo come una coppia, alti e bassi ma alla fine stiamo bene insieme.
L'Italia vi ha regalato bei momenti.
Per tornare al tema del cinema, nel 1989 conoscemmo Federico Fellini che girava La voce della Luna. Una emozione.
Cosa vi disse?
Che doveva andare dal dottore, i suoi appetiti sessuali erano esuberanti. ma era una questione di testa più che reale.
Paper Gods mostra la band in piena...modernità.
Abbiamo rielaborato il nostro sound e fatto duetti.
Anche i video sono sempre all'avanguardia.
Ai nostri esordi MTV muoveva i primi passi e noi avevamo video curatissimi. Abbiamo contribuito a insegnare come si può vedere la musica.
Cosa pensate del vostro futuro?
Quando hai 19 anni non pensi che accadrà a 50 anni.
Ma ci siete arrivati.
Il prossimo traguardo è conquistare l'eternità