di Fabrizio Basso

Tre tattoo da dieci e...Lodo per la nuova conduttrice di Italia’s Got Talent che torna nella primavera 2016 su Sky. La pelle come un libro è sempre più parte della nostra quotidianità e Lodovica Comello non fa eccezione. L’ex Francesca di Violetta incontrerà sabato 17 alle ore 18, nello Spazio Sky della darsena a Milano, i suoi fan per commentare i loro tatuaggi. E intanto, su Sky Uno ogni domenica alle ore 21.10, Ink Master ci guida in viaggi epici nell’universo tattoo. La ho intervistata.

Lodovica che succede sabato nello Spazio Sky in Darsena?

Mi aspetto una passerella di tatuaggi, sceglieremo i cento più meritevoli e li commenteremo.
Poi?
Immagino ci saranno dei vincitori, quelli con i migliori tatuaggi.
E lei?
Scambierò quattro chiacchiere con loro all’insegna dell’inchiostro.
So che ne ha tre.
Vero. Il primo fatto a 18 anni sulla schiena.
Cosa rappresenta?
Sono una fan di Bruce Springsteen e dunque raffigura una chitarra Fender che suona “born to run”.
Il secondo?
Una frase sul fianco, una strofa da “Un matto” di Fabrizio De André.
Il terzo?
Fatto un anno fa in Argentina. E’ legato al periodo della mia vita che ho trascorso lì: sono due fiori di ibiscus e un colibrì, una costante dei parchi argentini.
Tatto arte o moda?
E’ partita come un’arte ed è diventata una moda. Se potessi mi riempirei ma forse non sarei carina.
Cosa le piace di un tatuaggio?
Riescono a essere molto poetici, mi piace idea che ognuno possa marchiarsi sulla pelle un concetto, un periodo della sua vita.
C’è chi poi si pente e li cancella.
Oggi si fanno molto più facilmente, io non mi sono mai pentita, ci penso molto prima di procedere.
Il quarto potrebbe essere su un suo disegno?
Mi piace disegnare, dipingo, mi era balenato in testa un progetto così, devo attendere l’idea giusta.
Le piace Ink Master?
I tatuatori in gara sono tutti artisti a modo loro, propongono cose validissime, l’arte è anche una grande responsabilità. Mi piace il programma.
Sa che nel mondo c’è gente che ha tatuata lei, sue frasi…
Il mio volto?
Anche.
No, il volto può essere solo di Maradona. Ho visto ragazze che si sono tatuate frasi delle mie canzoni, non pensavo di essere così importante, mi ha fatto piacere, volevano farmelo vedere.
Che si aspetta dall’incontro in Darsena?
Spero che le mamme non ce l’abbiano con me. Ma sarà un bel raduno di gente di ogni tipo, dal curioso al maniaco, da chi ne ha uno a chi ne ha tanti…venite a trovarmi, ci divertiremo!