Figlia d’arte, la siciliana Cassandra Raffaele, possiede un background esplosivo di esperienze musicali. Polistrumentista, arrangiatrice e produttrice in passato ha anche collaborato con Elio e le storie Tese. Mara Maionchi e Alberto Salerno decidono di produrle due singoli tra i quali il brano “Cipria e rossetto” che riscuote un successo radiofonico tanto da consacrarla come l’artista emergente più trasmessa dell’estate. La sua decisione di dedicarsi completamente al suo primo amore, la musica, insomma parte col piede giusto. E ora l'intervista.

Cassandra, da pochi giorni in rotazione radiofonica il suo nuovo singolo "Cane che abbaia morde".
Ci sono tanta emozione e un grande fermento, sia nella testa che fuori, attorno a me, insieme a chi mi vuole bene e lavora con me. Spero ci sia una buona ricezione da parte delle persone che lo ascolteranno.
Per altro è un brano carico di energia, innovativo.
Sintetizza la sperimentazione e il lavoro di ricerca del suono, grazie all’unione di suoni punk con l’elettronica e a un equilibrio tra il linguaggio analogico e quello digitale. Così parte il brano. Poi raddoppia all’improvviso ed entrano suoni dubstep distorti e chitarre power punk. Inizi a ballare senza accorgertene. Ma ascoltando il testo, scopri che è tutt’altro che scanzonato.
"Cane che abbaia morde": che significato ha questo titolo?

Cane che abbaia morde perché ogni cosa che a primo impatto ci sembra in un modo poi svela delle sorprese o è completamente diversa. Questo brano raccoglie tanti modi di dire, vissuti con un atteggiamento cinico, di chi non si fa più sedurre dalle parole, dalle belle parole quelle già fatte e quindi va oltre.
"Chagall" vanta importanti collaborazioni tra cui Elio, che è tornato giudice a X Factor in questa edizione 2015, Brunori SAS e l’artista francese Nico & the Red Shoes.
Sì. Un secondo album che per me è come se fosse un primo. È secondo solo di numero. Un progetto discografico importante, un album di libertà dove mi sono messa in gioco come produttrice, arrangiatrice. C’è una ricerca dei singoli suoni, ho cercato di dare veramente un senso a tutto quello che ho fatto. Sono molto curiosa di scoprire quali saranno i feedback delle persone che lo ascolteranno.
Sappiamo che ama definirsi una Cantora indipendente…

Sì sono un po’ come i greci che si autodeterminavano, sono un autodidatta, essendo io siciliana ho voluto travisare questo significato e portarlo un po’ alla mia vita quotidiana, scrivo musica e spero di rendere semplice il mio messaggio.
Un suo ricordo di X Factor?

Di X Factor ricordo veramente tutto. Un’esperienza surreale. Poi l’incontro con Elio, importantissimo, musicalmente ma anche umanamente, conoscerlo per poi avere la possibilità di collaborare con lui. Un amico con cui condividere il palco.
Quest’anno nella giuria di X Factor l'entrata di una grande cantante Skin.

È straordinaria. Quello che mi ha sorpreso di Skin è il suo lato di umanità, molto vera, molto semplice.
Per chi tifa?

C’è una band che mi piace molto ma non dico il nome per evitare favoritismi. Anzi forse neanche lo ricordo, ma quando li ho visto in tivù mi hanno colpito.
Che consigli si sente di dare a chi oggi sta vivendo questo sogno chiamato X Factor?
L’unico consiglio che mi sento di dare ai concorrenti di XFactor9 è quello di dare sempre il giusto peso al tutto, di considerare quel palco come un luogo di esperienza. X Factor è una trasmissione televisiva: per chi vuol fare musica è una grande occasione ma non deve essere l’unica. Va vissuta come un valido strumento per fare esperienza, come trampolino per accedere ad altre esperienze.