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All’anagrafe è Destiny Hope Cyrus, perché nella visione che ha avuto il papà Billy Ray Cyrus prima che nascesse, il suo destino era quello di portare speranza nel mondo. E in qualche modo lo fa con il tutto esaurito negli stadi e con le serie tv, quando riesce a far ridere la gente. Non per questo il suo soprannome è Smiley.

 

 

La straordinaria carriera di Miley Cyrus viene ripercorsa nella biografia Io sono così di Sarah Oliver, © edito da Sperling & Kupfer. Idolo delle adolescenti nei panni di Hannah Montana a cantante che scandalizza con il twerking, da brava ragazza della scuderia Disney a rivelazione del pop internazionale, esplosiva e sexy, Miley Cyrus è senza dubbio la star più discussa e amata, che ha saputo letteralmente, a detta dei più maligni, scrollarsi di dosso i panni ingombranti del suo alter ego per diventare finalmente se stessa.

 

L’ispirazione? Forse arriva da quel primo cd che ha comprato, Hit me baby one more time di Britney Spears. Di certo non poteva immaginare di registrare con la regina indiscussa del pop, un pezzo nel 2013. Questa biografia racconta tutti i momenti più significativi della rivelazione del pop internazionale. Il desiderio di cantare e ballare, che l'accompagna fin da quando era bambina, il rapporto di complicità con il padre, il famoso cantante country Billy Ray Cyrus e poi quel provino che le ha regalato il successo giovanissima e ha messo in luce il suo eccezionale talento, con a seguire le prime tournée e le canzoni, che ora portano il suo nome.

 

 

Un’ascesa grintosa e rapidissima, che ha conosciuto anche momenti bui, come gli episodi di bullismo a scuola, lo stalking, i troppi amici e fidanzati pronti a tradirla, gli attacchi velenosi sui social network, da sempre sofferti. Da qui la scelta per il suo secondo tattoo, Love, all’interno dell’orecchio destro, per bloccare le cattiverie che le dice la gente. “Bisogna ascoltare solo ciò che dicono le persone che ti amano davvero”.


Miley non si è arresa e, con il pieno sostegno dei suoi fan, ha continuato a fare quello che le riesce meglio: cantare. Forse perché nessuno si diverte e sa far divertire come lei, su e giù dal palco. O semplicemente perché... She can't stop!