di Camilla Sernagiotto

Nella fase di distribuzione dei talenti agli esseri viventi, può capitare che qualcosa vada storto.

Basta una distrazione e la dose da ripartire tra più futuri talentuosi va a finire tutta in un solo unico esemplare.
È probabilmente ciò che è successo a Nina Senicar.
“Bellissima, intelligentissima, simpaticissima”, come direbbe Reinhold Messner in una versione fashion della celeberrima pubblicità, la Senicar è molto più di un Angelo di Victoria’s Secret: è semmai un deus ex machina che, dovunque si posi, trasforma in oro tutto ciò che tocca. Più che deus, un Re Mida ex machina.

Con un Curriculum Vitae da far invidia a un manager d’azienda blasonata (di quelle targate Silicon Valley), Nina Senicar è andata ben oltre la passerella sulla quale mosse i primi passi nello showbusiness: laureata in Economia con il massimo dei voti all'Università Bocconi, campionessa di salto ostacoli nell’equitazione, un’intelligenza sopraffina unita a un non meno raffinato fiuto per gli affari… ecco alcuni degli assi nella manica di questa enfant prodige serba che da giovanissima partì dalla sua Novi Sad sulle rive del Danubio per approdare a Milano, decisa a intraprendere la carriera economica in uno dei più prestigiosi atenei del mondo.
Ma la lode non suggellò soltanto il suo iter studiorum. Dato che di una cosa non riesce certo a fare economia Nina, ossia di bellezza, le passerelle incominciarono a lodarla a più non posso facendole una corte spietata.

Tra una sfilata di haute couture e varie esperienze come presentatrice televisiva, la Senicar si ritrova anche in camei cinematografici che ben presto la iniziano al suo grande amore: l’altrettanto grande schermo.
E prendendo in prestito il titolo di una fortunata commedia con protagonista Sarah Jessica Parker, ma come fa a far tutto?
Eppure non è tutto: Nina Senicar, da qualche tempo trasferitasi a Los Angeles (adesso pure il suo C.A.P. è celestiale!), è diventata anche imprenditrice. Assieme all’amica e socia Alessandra Frausin, ha inaugurato la sua nuova avventura che va sotto il nome di Sand Tattoos, i tatuaggi-gioielli che sembrano composti da granelli di sabbia dorata (o argentata, a seconda del modello) che stanno decorando le epidermidi di ogni fashion addict.
In perfetto America’s Next Top Model 20’s mood (in prima tv assoluta ogni venerdì alle 21.10), abbiamo incontrato Nina per chiederle tutto quello che sa della moda.
Visto che lei il fashion l’ha vissuto da ogni angolazione (sulle passerelle, sui set, addirittura in sella a un cavallo e ora dalla prospettiva manageriale della poltrona di direttrice d’impresa), non lasciatevi scappare i consigli di una vera Top. Non solo Model, ma Top Woman!

Com’è incominciata la tua carriera nel mondo della moda?
Per puro caso. Era un modo per guadagnare qualche soldo mentre ero all’università. Il mestiere di modella pagava di più rispetto ad altri lavori che potevo fare da studentessa.

Quali sono i pro e i contro che hai riscontrato nella professione di modella?
La cosa più bella di quella professione è che viaggi tanto, lavori a volte in posti bellissimi e innanzitutto hai la tua indipendenza economica. Per me fare la modella era un lavoro, lo facevo e dopo tornavo alla vita normale, frequentavo gli amici che non c’entravano niente con il mondo della moda. Però ho visto tante ragazze che hanno perso la testa e si sono prese troppo sul serio, lasciando che quel mondo diventasse il loro stile di vita. Secondo me è cosi che cominciano a nascere i problemi.

Che consigli daresti a chi volesse intraprendere la carriera nel mondo della moda?
Scegliete bene chi vi rappresenta. Avere un’agenzia che sa cosa sta facendo e un agente di fiducia è fondamentale. Ma soprattutto continuate a studiare e ad avere altri interessi: il mondo della moda è divertente però essere bella non basta.

Ti senti più modella o attrice?
Diciamo che la macchina fotografica è una carissima amica ma la telecamera è il mio vero amore.

Quali sono i tuoi progetti futuri come attrice?
I primi due anni a Los Angeles sono stati molto difficili, non conoscevo nessuno e ho ricominciato da capo però adesso piano piano sto iniziando a lavorare molto di più. Ho appena girato una serie televisiva negli Stati Uniti che si chiama The Librarians dove intrepreto una ragazza italiana. Fra poco esce il mio nuovo film Cafe Con Leche e qualche giorno fa a Los Angeles ho finito le riprese di un nuovo film che si intitola DriverX.

Sei anche un’imprenditrice. Ci parli del progetto SandTattoos che hai inaugurato assieme alla tua socia Alessandra Frausin?
Io e Alessandra ci siamo conosciute a Los Angeles e ci è bastato un caffè insieme per capire che saremo amiche per tutta la vita. Cinque minuti dopo abbiamo deciso di aprire la nostra prima società. Sandtattoos è un prodotto meraviglioso che noi due abbiamo creato in California e lanciato in Italia quest'estate. Sandtattoos sono i tatuaggi temporanei che sembrano gioielli, in oro, argento e anche colorati. Siamo vendendo nei posti più cool d'Italia e anche online e ci siamo divertendo un sacco con le nostre Sandies che ci mandando le foto dalle loro vacanze. Adesso dopo l'estate stiamo sviluppando la linea Kids e le nuove collezioni per donna e uomo.

Dopo aver trascorso parecchi anni in Italia, ora vivi a Los Angeles. Cosa ti manca dell’Italia?
Tutto!!! Non passa un giorno che non mi venga voglia di tornare. E, chissà, magari lo farò ;)

Quali sono le colleghe modelle che più ammiri? E le attrici?
La mia modella preferita e Giselle Bundchen. Per quanto riguarda le attrici, la lista è lunghissima… Da Anna Magnani a Eva Green fino a Kate Winslet.

Sei una persona che si è sempre data molto da fare e ha primeggiato in tutto, dalla laurea in Economia alla Bocconi con il massimo dei voti all’equitazione. C’è un sogno nel cassetto che non hai ancora coltivato? Hai qualche rimpianto?
Sicuramente voglio tornare a fare equitazione a livello agonistico, quella è la passione più grande della mia vita. Poi vorrei fare una serie televisiva tutta mia. La vorrei scrivere, sviluppare e produrre. Questo è il mio sogno in questo momento e ci sto lavorando per farlo diventare la realtà ;)

Sta andando in onda America’s Next Top Model 20, il fortunato programma televisivo prodotto dalla top model Tyra Banks. Lo segui? Se sì, cosa ne pensi?
Non ho mai seguito l’intero programma però durante gli anni ho visto qualche puntata. A me Tyra piace molto, è una donna in gamba che non ha paura di dire quello che pensa. L’importante è che le concorrenti sappiano usare quella visibilità in modo migliore per le loro carriere fuori dal programma.

In questa edizione di America’s Next Top Model per la prima volta sono ammessi anche concorrenti maschi. Credi che nel mondo delle sfilate ci sia una disparità tra i sessi che sfavorisce gli uomini? Mentre il ruolo femminile della Top Model è ampiamente riconosciuto sia economicamente sia socialmente, quello del modello di sesso maschile è molto meno accreditato. Le passerelle sono forse l’unico posto di lavoro in cui il gentil sesso guadagna di più rispetto ai colleghi uomini. Cosa ne pensi?
Penso che le cose stiano cambiando finalmente. Sia per gli uomini nel mondo della moda sia per le donne in tutti gli altri posti di lavoro, che è più importante direi ;)