di Fabrizio Basso

E' finalmente partito, e con un record di ascolti, X Factor 2015. Tra i fan del talent di Sky Uno, in onda ogni giovedì alle ore 21.10, c'è la femmina alfa dell'hip hop italiano, Baby K. Nata a Singapore, Claudia Nahum, questo il vero nome, ora vive a Roma ed è appena uscita con nuovo, adrenalinico album Kiss Kiss Bang Bang, lanciato dal singolo Roma-Bangkok dove duetta con Giusy Ferreri. Tra un impegno e l'altro riesce a non perdersi X Factor.

Baby K davvero segue il talent di Sky Uno?
Sì, lo seguo, ho seguito molto soprattutto le ultime due edizioni, mi sono piaciute molto.
Un nome?
Madh, lo tifo proprio, mi piace tantissimo il suo percorso musicale, lo tifo davvero perché abbiamo due mondi simili che si incontrano, poi magari lui non pensa la stessa cosa di me, questo non lo so, ma per me è così (ride, ndr).
Un altro nome?
Francesca Michielin: adoro gli ultimi suoi due singoli, sono bellissimi e ho anche avuto modo di conoscerla di persona, è davvero una bravissima ragazza, mi piace sia artisticamente che personalmente.
Il campione in carica è Lorenzo Fragola.

Ho avuto modo di incontrarlo poco tempo fa a un evento. È davvero particolare, ha un timbro e uno stile originale, capisco quindi il suo enorme successo e le sue tantissime e giovanissime fan, è normalissimo. E poi con un cognome come Fragola, come fai non amarlo?
A proposito di Madh ha duettato in Fakeness.
Ho conosciuto Madh al Coca-Cola Summer Festival, ma, come le ho anticipato, lo avevo già seguito a X Factor. Volevo avere un connubio tra i nostri mondi. Madh ha gusti molto esterofili come i miei e quindi mi è venuto naturale pensare a lui per questo brano.
Lui sarà stato entusiasta.
L’ho sentito e mi ha detto che lui aveva un brano che parlava della Fakeness, quella falsità nei rapporti con le persone con cui magari fai festa in discoteca e poi non rivedi più, quindi abbiamo unito le due cose mescolandole con la nostra passione esterofila con un sound che ammicca alla Giamaica e all’elettronica.
Vi siete visti?
Abbiamo lavorato a distanza, ma con molta unione, ci siamo sentiti continuamente, su Whatsapp, per messaggio e con note vocali.
Rapper e talent: questo matrimonio s'ha da fare?
Abbiamo visto che attraverso i talent si sono fatte avanti molto artiste rap e il programma le ha accettate ben volentieri. Lo spazio c’è, ma c’è molta gavetta da fare e ci sono molti pregiudizi da abbattere. Lo spazio c’è, ma te lo devi sudare, tutto qua.
Parliamo del disco e partiamo da Roma – Bangkok: com’è nata?
Avevamo il disco pronto ma ci mancava un brano d’apertura, un pezzo forte da lanciare per il mio ritorno. I produttori nel giro di cinque giorni mi mandano questo brano e appena l’ho ascoltato, mi è piaciuto.
Cosa la ha convinta?
Ogni canzone del mio album gioca sui contrasti, quindi anche questa doveva farlo, ci abbiamo pensato un po’ e poi abbiamo convenuto che Giusy Ferreri sarebbe stata una sorpresa.
E così è stato.
Lei in pochissimo tempo ci ha mandato il provino e quando è arrivato siamo andati a fuoco: infatti la canzone ha fatto il botto. Contestualmente la mia costante paranoia si è placata un po’ e il progetto è partito col sorriso.
Kiss Kiss Bang Bang dove germoglia?
Volevo un disco che mettesse delle radici, un album che spiegasse a tutti chi fossi veramente: in Kiss Kiss Bang Bang parlo delle mie esperienze, della mia storia, della mia vita, è la mia rivoluzione.
Perché quel titolo?
E'una perfetta sintesi di quello che volevo rappresentare col disco, un gioco di contrasti.
La cover? Molto originale.
In questo periodo sono molto in fissa con gli anni ’80 e ’90, volevo uno stile che ricordasse quel periodo, la scelta del neon è un richiamo a quegli anni e al mondo femminile notturno, è affascinante.