di Fabrizio Basso

 

L’eredità è alta ma non c’è paura. X Factor 2015 riparte con una “tesorone” di 1,2 milioni di telespettatori medi e oltre 2,4 milioni di twitter. Il viaggio targato 2015 riparte dalle audizioni alle quali hanno partecipato oltre diecimila persone. Perché? Perché X Factor ha recuperato gli stilemi del vero scouting: una volta i discografici andavano nelle piazze e nelle discoteche a cercare artisti, e ora anche X Factor va nelle piazze. L’avventura di X Factor 9 parte proprio dalle audizioni, un colorato viaggio tra i volti che potremo ritrovare in gara e tra quelli che resteranno meteore e che quest’anno, per la prima volta, prevede anche le band e non solo i gruppi vocali, quindi dall’elettronica al pop, dal punk al rock, il palco di X Factor si presta a essere calpestato in maniera ancora più vibrante.

 

Alessandro Cattelan è pronto di nuovo a ballare e scendere dal cielo per rendere più spettacolare le serata: “Luca Tommasini è da giugno scorso che mi cerca per farmi proposte sempre più spettacolari ma in realtà non mi ha mai cercato e dunque non so se ci ha ripensato oppure mi farà una sorpresa”.

 

Skin parla di “esperienze molto interessanti, è la prima volta in una situazione come questa. Conosco molto di musica ma mi resta difficile imparare l’italiano. Ho rispetto per tutti i miei compagni di giuria, certo abbiamo differenti punti di vista, io sono più underground, ma tra noi resta il rispetto e soprattutto siamo tutti musicisti. E’ la prima volta che si verifica un simile contesto. Per me l'X Factor è un qualcosa di speciale. Avere le band è una grossa opportunità per questi musicisti per intraprendere un percorso serio. Quella di X Factor è una esperienza molto esclusiva. Avrai intorno, per pochi mesi, quello di cui un artista necessita: in pochi mesi devono imparare a farne tesoro. I concorrenti, soprattutto i più giovani, non troveranno mai un contesto così formativo: devono essere spugne”.

 

Il ritorno di Elio è stato motivato da varie situazioni “in ordine sparso il fatto che ci siano i complessi, mi piace dirlo in italiano e non inglese, anche perché io faccio parte di uno che, contrariamente a quanto vociferato, non si scioglie. I gruppi di sole voci mi sembravano incompleti. Poi c’è Skin che adoro. Poi c’è in giuria una atmosfera leggera che sa di scampagnata e mi piace questo clima. Poi c’è l’X Factor che si fa in Italia, che da un po’ di tempo viene vista nel mondo come un centro sperimentale. Tutto questo mi fa sentire al centro di un laboratorio dove si sperimenta. Io vibro quando riusciamo a consegnare al pubblico qualcosa di nuovo".

 

Mika sottolinea come dalla paura di partenza “sono passato a un caleidoscopio di emozioni, bisogna vincere la paura la stessa che ora ha Skin. Ogni anno ho potuto parlare di più prendendo confidenza con la lingua. Poi c’è una bella sinergia tra noi quattro: possiamo divertirci, essere stupidi senza pregiudizi, litigare, parlare di musica e politica, discutere su un piatto di pasta o la situazione italiana. Essere quattro musicisti è surreale. Ma ora parte la gara e si percepisce: X Factor senza gara non sarebbe la stessa cosa. E per vincerla serve un po' di incoscienza che è quella freschezza che non ha età”. Mika ha confessato, con ironia, che quando traduce Skin…cambia tutto e poi “ho recentemente visto Lorenzo Fragola che è venuto al mio concerto di Taormina: ha ansia e mancanza di pazienza e tutto ciò è determinante per crescere. La sua testa non si è gonfiata ma le ambizioni sì e questo è il giusto senso per crescere”.

 

Per Fedez la reticenza ad apparire in un contesto televisivo “non ha ancora liberato i rapper. Si guarda più al canto che alla stesura dei testi. A parte ciò mi sento meglio rispetto allo scorso anno, la mia prima apparizione non me la sono goduta in toto per paura, perché lo vivevo come un lavoro, ora mi diverto di più e comincio anche a conoscere Mika, abbiamo trovato il modo per uscire insieme, fare cose insieme e tutto questo ha contribuito ha rendermi più sereno”. Il suo segnale quando un concorrente gli piace è a pelle d'oca.