di Camilla Sernagiotto

Il gusto per l’orrido è duro a morire, così insito nell’animo umano da far sì che l’occhio non riesca a staccarsi da scene raccapriccianti e mostruose.
Proprio su questo assioma si basa l’incredibile successo che dal XIX secolo fino a oggi riscuote lo spettacolo degli spettacoli: il freak show.
Chi non si sta perdendo una sola puntata della seconda stagione del reality Frakshow, in onda dal lunedì al venerdì in seconda serata su Sky Uno, probabilmente sa già tutto sull’origine di quello che è stato lo zoo umano più intrigante della storia dell’intrattenimento ma magari non sa che la specie freak non si è affatto estinta.
Oltre al set del reality, habitat naturale di Todd Ray e della sua famiglia mostruoso-circense che è la protagonista dello show, esistono ancora moltissime riserve naturali in cui mangiare spade, infilarsi chiodi nel naso e avere la barba che scende fino ai seni è all’ordine del giorno.

Tra gli human circus più gettonati della Grande Mela spicca il Sideshows by the Seashore di Coney Island, un collettivo di rarità umane con declinazione rocknrolleggiante.
Con quartier generale da veri Guerrieri della notte, le serate in compagnia di questo circo umano animato da mangiatrici di coltelli vestite da pin-up à la Bettie Page, uomini forzuti ricoperti d’idiogrammi rock ‘n’ roll quali dadi e rondini, donne barbute la cui peluria segue i rigorosi dettami dell’etichetta hipster sono pane per i denti underground di chi risiede a Williamsburg e a Brooklyn in generale.

La compagnia che va sotto il nome di 999 Eyes, invece, non ha dimora fissa ma gira per tutta l’America come nelle migliori tradizioni circensi. Dal Charlie Chaplin nano alla Tiger Lady tatuata con striature a mo’ di tigre, lo spettacolo che offrono è un concentrato di originalità, divertimento e bizzarria allo stato puro, il tutto accompagnato da un complesso rockabilly (la Damned Band) che vi farà ballare come se foste tarantolati.

I palati meno inclini alla comicità e più ghiotti di macabro si dirigano invece nella città del vizio per eccellenza, Las Vegas, in cui è di casa lo Swing Shift Side Show.
Ad animarlo (anima e corpo, è proprio il caso di dirlo… tra poco scoprirete perché) c’è il duo composto da Andrew S. e Kelvikta the Blade, due personaggi davvero fuori dalla norma con un Curriculum Vitae pieno zeppo di esperienze lavorative come mangiatore di fuoco, ingoiatore di spade, sollevatore di pesi con i lobi e, amaris in fundo, addetto alla scarnificazione.
Si tratta infatti di due esperti di branding (decorazioni corporee simili a tatuaggi provocate però da ustioni di terzo grado utilizzando barrette, punte di acciaio incandescenti o perfino attraverso scosse elettriche localizzate), scarnificazioni e sospensioni tramite ganci infilzati nella carne, spettacoli non certo per tutti gli stomaci…
Sempre difficili da digerire ma un tantino meno indigeste (almeno per il pubblico) sono le scorpacciate di cocci di vetro e di lame incandescenti di Christopher Scarborough e Darin “Dangerous D” Malfi del The American Scarred & Dangerous Thrill Show, di stanza sempre a Las Vegas.

Oltre alla rigorosa dieta che seguono, anche lo sport che praticano non è da tutti: passeggiate sui carboni ardenti, sollevamenti pesi utilizzando parti del corpo su cui non batte il sole, contorsioni che farebbero invidia a un serpente…
Ci sono poi solisti considerati dei veri e propri Jimi Hendrix del freakshow come il ventriloquo-contorsionista Cardone The Magician e lo sputacchiatore di fuoco Todd Robbins, in grado di riempire intere arene con un loro spettacolo in cartellone.

Nonostante gli States siano sempre stati la madre patria dei freakshow, qui nati nel XIX secolo come esposizioni di fenomeni da baraccone e scherzi della natura e tutt’ora in voga (in una nuova veste meno cinica e disumana), i primissimi freak professionisti di cui si abbiano notizie erano italiani: i gemelli siamesi Lazzaro e Giovanni Battista Colloredo che nel Seicento girarono il mondo per sfoggiare la propria malformazione dietro lauto compenso.

Da quell’idea balzana esplose qualche secolo dopo il fenomeno del Freak Show.