di Fabrizio Basso

Sono artisti "lontano dagli occhi" ma che hanno un loro lato romantico. A elencarli non si direbbe ma anche Piero Ciampi e Nino Ferrer hanno scritto canzoni che possono essere, a loro modo, serenate. Chissà se i protagonisti di Matrimonio a prima vista - Un anno dopo, martedì 23 giugno alle 21.10 su Sky Uno, saprebbero apprezzare. Noi le raccontiamo comunque attraverso le parole di Enzo Gentile, giornalista e critico musicale, che ha da poco pubblicato il libro Lontani dagli occhi - Vita, sorte e miracoli di artisti esemplari. Che poi sarebbero Fred Buscaglione, Piero Ciampi, Sergio Endrigo, Nino Ferrer e Herbert Pagani. Ecco le loro insolite, atipiche serenate secondo Enzo Gentile.

Enzo Gentile da chi partiamo?
Direi da Io che amo solo te di Sergio Endrigo.
Ma era un cantore d'amore?
Non tutte le sue canzoni sono d'amore ma la serenata può essere declinata in più modi. Per me lo è anche Teresa, sempre di Endrigo. Non siamo tutti el mariachi!
Che artista era Endrigo?
Uno dei primi contaminatori. Ha mescolato molto i generi, nelle sue canzoni incontriamo filastrocche ma anche riflessioni sulla sua epoca che gli conferivano un aspetto più serioso.
Insomma la realtà è spesso diversa da come la immaginiamo.
Sì, ma nel suo caso di più. Pensi che è stato anche pubblicato un libro, fuori commercio da tempo, con le sue barzellette.
Herbert Pagani? Vuole convincermi che Albergo a ore è una serenata?
Quella magari no, anche se c'è il romaticismo della coppia della stanza numero tre, però Cin Cin con gli occhiali ha una sua epica.
Cin cin dai noi siamo speciali portiamo gli occhiali dai vieni con noi...un verso da serenata?
Pensi all'epoca, eravamo a fine anni essanta e gli occhiali erano un complesso. Le lenti non esistevano, le montature erano assurde, somigliavano a piccoli televisori.
Se l'è cavata. Ma Adius di Piero Ciampi con quella sequela di vaff...?
La considero una invettiva amorosa di un anarchico e sovversivo. Ma non dimentichiamo che lui ha scritto anche Che buffa che sei che ha un suo romaticismo quando dice alla donna sei tu che vieni avanti, sei rara come una sorpresa.
Fred Buscaglione?
Aveva quel suo fascino un po' malavitoso ma ha scritto classici dei sentimenti come Guarda che luna e Love in Portofino ancora oggi attuali per arrangiamenti e modo di cantare. Due lenti da ballare stretti stretti.
Chiudiamo con Nino Ferrer.
Anche lui sapeva essere giocoso, pensiamo a Donna Rosa e Agata. Ma c'è anche Se mi vuoi sempre bene che porta la firma di Bardotti e Tenco.
Ma come ha trovato tutte queste chicche?
Ho lavorato molto ma a pezzi. Sono partito da Sergio Endrigo che ho conosciuto. Avevo anche pensato di fare un libro su di lui ma ci sta già lavorando la figlia.
Che punto in comune avevano?
Tutti arrivavano dal jazz. Si conoscevano ma non hanno mai collaborato tra loro. Ho scelto storie allineabili.
Con un po' di romanticismo...
C'è, c'è. Anche per qualche serenata.