di Fabrizio Basso

Facile parlare di pranzo di matrimonio. E poi lasciarsi fagocitare in quel menu di ovvietà che lo compongono, tanto l'euforia spegne tutto. E invece anche a tavola la giornata deve essere speciale. Dunque abbiamo chiesto a Davide Oldani, chef stellato del D'O di Cornaredo, di raccontarci il suo punto di vista sui banchetti nuziali. E lo fa mentre su Sky Uno si rinnova l'appuntamento con Matrimonio a prima vista - Un anno dopo e  fino al 14 giugno Sky Cinema Hits diventa Sky Cinema Wedding con una programmazione mirata ad abiti bianchi e scambi di anelli.

Davide Oldani come va al D'O?
Molto bene. Confido con fine anno di poter entrare nel nuovo locale. Ci stiamo lavorando...siamo a buon punto.
Come lo immagina, lei chef stellato, un pranzo nuziale?
All'insegna della sobrietà e della leggerezza.
Che consigli fornisce?
Un pranzo matrimoniale è uno dei rari casi in cui lo chef subisce.
In toto?
Può consigliare. E allora io urlo viva la stagionalità!
Rigoroso.
Ragiono. Oggi c'è la mania del cake design: anche quello deve essere legato a ciò che la stagione offre.
Che consiglia?
Poche calorie. Bandire l'abuso di pasta di mandorle e l'eccesso di zucchero.
Ci dice tre piatti che, secondo lei, in questa stagione non dovrebbero mancare a un pranzo di nozze?
Volentieri. Partire con un risotto di asparagi e agrumi.
Secondo?
Un pesce azzurro, direi una sardina, in sale e zucchero con un filo d'olio. Lo accompagnerei con un centrifugato di carote, pere e sedano con qualche cappero fritto e olive appena disidrate in padella.
Il momento dello spicinio potrebbe essere quello della torta.
Una bella torta, anche a più piani, con fragoline di bosco. O anche un sufflè con fragoline di bosco.
Panna niente niente?
Visto che è spesso un desiderio degli sposi concediamo un cucchiaio di panna montata alla vaniglia con foglioline di basilico.
Le piacerebbe organizzare il pranzo nuziale per un vip?
Mi ci vede? No. Certo se mi chiamano volentieri ma di certo non mi metto io sul mercato. Vuole sapere per chi cucinerei?
Eccome.
Papa Francesco.
Ma non è un pranzo nuziale.
Lo so. Ma è un desiderio. E poi si ricorda cosa cantava Lucio Dalla?
Certo: anche i preti potranno sposarsi magari a una certa età.
Appunto...