di Fabrizio Basso

La finale si respira. TOP DJ sta per eleggere il suo numero 1. L'appuntamento è martedì 26 maggio alle 22.45 su Sky Uno. Aspettando la finale abbiamo intervistato Pierpaolo Peroni, anima, cuore e mente di TOP DJ.

Peroni seconda edizione, gran successo.
Ascolti decollati e anche il livello dei ragazzi era alto.
Ve ne siete accorti subito?
Già dalle audizioni. Lo scorso anno erano più simili come livello, stavolta c’erano delle eccellenze vere.
Insomma, è soddisfatto.
Siamo arrivati a realizzare i nostri desideri. Alcuni di questi ragazzi possono diventare top dj nella vita.
Cosa gli manca?
Alcuni devono arrivare a una formazione completa: c’è chi è un mostro di tecnica e chi è un super produttore, oggi il dj deve essere completo. Comunque i tre finalisti hanno le carte in regola per entrare nell’olimpo.
Cosa fa la differenza?
Un dj forte fa il salto quando inventa una hit. Le superstar suonano la loro musica.
I finalisti hanno gli inediti.
E sono spaziali. Abbiamo avuto il privilegio di poter attingere al repertorio Sony e dunque sono nati tre pezzi unici.
Sviluppi?
Dopo la finale di martedì 26 maggio alle ore 22.45 su Sky Uno saranno su iTunes. E arriverà anche la compilation.
Li manderete in tour, i ragazzi?
In estate ognuno farà le sue serate ma stiamo cercando di organizzare qualche evento dove metterli insieme.
Le è venuta voglia di rimettersi alla consolle?
Scherza? Io sono un grande vecchio. Posso suonare in un bar perché mi diverto. E poi lo farei per me, suonerei solo la musica che mi piace.
Ragionate su una terza edizione?
Gli ascolti e la bontà del prodotto ci spingono in quella direzione. Abbiamo idee nuove. Ne parleremo.
Secondo lei quando è nata la disco?
In Italia con La febbre del sabato sera. Sembrava un fenomeno passeggero e invece sono quasi  40 anni che ci fa ballare