Manca davvero poco al 4 di maggio, data da sottolineare in giallo per tutti coloro che nella loro vita hanno amato e amano ancora la radio. Infatti sta per iniziare la seconda stagione di RDS Academy, ogni lunedì alle 20.10 su Sky Uno.
Per l'occasione abbiamo intervistato Anna Pettinelli, voce storica di RDS che insieme a Matteo Maffucci degli Zero Assoluto e alla new entry Giuseppe Cruciani sarà nuovamente alla guida di RDS Academy prontissima a scovare il nuovo talento per la Radio 100% Grandi successi!

Anna, ti senti pronta per questa seconda edizione?
Prontissima e molto carica e soprattutto orgogliosa di essere nuovamente coach di questo programma unico al mondo.

Perché unico?
Perché non esistono al mondo dei programmi come RDS Academy. L'unica scuola che insegna a diventare speaker in radio, l'unica che ti dà seriamente un lavoro vero e non regala sogni e illusioni.

Giuditta Arecco, vincitrice della prima edizione, è ancora con voi?
Sì, lavora stabilmente con noi in RDS. A dimostrazione di quello che dicevamo prima. Ovvero che RDS Academy è un trampolino vero da cui lanciarsi. A patto di lavorare duro e di aver voglia di imparare davvero questo mestiere, e aggiungerei anche di rimanere fondamentalmente curiosi. Tutti elementi che Giuditta aveva già dentro.

Quindi ai prossimi concorrenti di questa seconda stagione cosa consigli?
In primis di essere naturali, di non sentirsi arrivati se ci siede davanti ad un microfono. E poi le solite cose: professionalità, padronanza della lingua italiana, un buon inglese e naturalmente un'ottima conoscenza della musica.

Come è andata con Giuseppe Cruciani, il nuovo giudice di questa stagione?
Giuseppe ha la testa dura e soprattutto un concetto di radio diversa dalla mia. La sua è più da battaglia, quasi da strada. La mia è più pensata, forse ragionata. Tuttavia ci siamo incontrati pur nella diversità.

Anna, forse con un frase fatta, possiamo dire che in fatto di radio tu vieni da lontano. Come è cambiato questo mestiere da quando hai iniziato?
Tutto e niente. Cioè voglio dire che la tecnologia ha mutato il modo di lavorare in radio rendendola enormemente più semplice. Insomma non mi porto più dietro la mia valigetta di dischi da mettere sul piatto. Quello che non è cambiato, almeno per me, è l'approccio con questo mestiere. Un lavoro che si ama e che deve essere affrontato con serietà tutti i giorni. Una delle cose che ho cercato di insegnare anche in questa seconda stagione di RDS Academy.