Un distillato di un lungo percorso. E’ come lavorare 15mila ettari di vigna per ricavarne 28 bottiglie. Sarebbe un vino unico al mondo. Ed è così che ha ragionato Italia’s Got Talent in queste settimane passate…e ora siamo alla semifinali. Lo show di Sky Uno entra nel vivo il 30 aprile con tre serate in diretta: le due semifinali e la finale. L’appuntamento ogni giovedì alle ore 21.10 su Sky Uno. A fare gli onori di casa Vanessa Incontrada. Al suo fianco i giudici Nina Zilli, Luciana Littizzetto, Claudio Bisio e Frank Matano. Ospiti eccezionali per ognuna delle tre serate: si comincia il 30 aprile con Alessandro Frola, il Billy Elliot italiano. La seconda semifinale del 7 maggio vedrà sul palco di Italia’s Got Talent Pentatonix, gruppo a cappella vincitore di un Grammy Awards, e la rivelazione londinese Benjamin Clementine. La finale, giovedì 14 maggio, porterà su Sky Uno Simon Cowell, il creatore di X Factor e IGT; oltre a lui la performance dei Diversity, la dance crew vincitrice dell’edizione 2009 di Britain’s Got Talent. Lo spettacolo non termina con la diretta perché chiusa la “gara” parte  Italia’s Got Veramente Talent, una divertente appendice con contributi video inediti affidata a Lucilla Agosti e Rocco Tanica che promettono di “scoprire gli scheletri nell’armadio dei nostri giudici. Un guardaroba di scheletri”.

Claudio Bisio sottolinea che “questa è la televisione del futuro e lo dico da spettatore di Sky. Ho fatto tivù per tanti anni ma così non la avevo mai vista. Basti dire che c’erano 2700 ore di girato per circa dieci di messa in onda. Le semifinali saranno arricchite da una cialtroneria fatta bene e poi siamo dal vivo e non mi possono tagliare nulla. Sarò il vostro Morgan”.

Luciana Littizzetto, che con Claudio Bisio ha già lavorato, dice di “non averlo trovato cambiato e non so se è un bene. Credevo di trovare concorrenti così e così e invece tutti di qualità, difficile dire dei no. Chi vince avrà un contratto e fama ma anche chi è giù uscito sta raccogliendo. Mi fermano per strada chiedendomi di concorrenti e a volte anche io fatico a rispondere. Non siamo pedagogisti ma mandiamo un messaggio buono di gente sana che si sbatte per farcela. In un momento così distruttivo è un messaggio figo. A proposito chiedo l’8 per mille allo Stato italiano per avere sopportato Bisio”.

Ironia e autoironia per Nina Zilli che “nonostante il ruotare delle parrucche mi sono riconosciuta. Un po’ di colore ci stava e mi scuso con Platinette per l’uso delle parrucche: si passa dal riso al pianto in pochi secondi, non sai chi ti arriva davanti e ti emozioni facilmente. Anche chi ha già fatto televisione come noi si emoziona. Poi si conoscono le storie dei concorrenti: io speravo di trovare, quando ho accettato di fare il giudice a IGT, l’originalità e sono rimasta totalmente estasiata. Vedevo Fedez piangere a X Factor e non capivo come fosse possibile: mi sono trovata dietro il tavolo del giudice e ho capito le lacrime”.

Il giudice controcorrente è Frank Matano: “Quando ho iniziato l’esperienza mi sono detto che sono il più giovane e devo affrontarla in modo sincero. Lavoro in tivù da neanche sette ani e mi sono trovato al fianco grandissimi professionisti: potevo essere all’altezza solo con la personalità. Il riscontro altissimo anche perché essere se stessi non è mai facile. Ma posso dire che è stata una delle cose più fighe della mia vita. E vi assicuro che di montagne russe ne ho affrontato”.