Sono abbastanza rilassato, sono riuscito a dormire un po’ di più rispetto alla media delle notti sanremesi e dunque va meglio. Leggere il mio nome sul tabellone che annunciava chi accedeva alla finale di questa sera è stata una grande felicità, non avevo la sicurezza di passare il turno e assaggiare ancora una volta il palco dell’Ariston ma ero tranquillo per l’esibizione. Mi sono detto che dovevo fare in modo che tutto andasse bene, ormai il palco lo avevo battezzato mercoledì scorso quando ho debuttato. Come nel calcio sto prendendo le misure e va sempre meglio. Ci vorrebbe un’altra settimana. Molti mi chiedono che accadrà nella mia vita da domani e io rispondo che si continua a lavorare al primo album, che sono felice ma aggiungo che prima di pensare a domani mi concentro su stasera. Carlo Conti non ci permette di avvicinarsi alle sue donne… essendo in gara dobbiamo stare lontani. Stamattina riflettevo su chi delle tre inviterei a cena. Chi ho scelto? Credo che rifiuterebbero tutte e tre l’invito. Ma, per giocare, dico che Arisa sarebbe perfetta per una cena simpatica, mi fa stramazzare dalle risate. Emma è più rock e cruda dunque un pub, un panino e una birra. Rocìo è per un ristorante elegante. Ma sono pensieri, tanto non verrebbero. Però, per dirla tutta, mi piacerebbe cenare con Annalisa, se potessi scegliere. Per altro abita a Savona e dunque in mezz’ora sono da lei. Infine ringrazio Carlo Conti: mi ha dato fiducia, non è da tutti dare fiducia a una ragazzo della mia età, mi ha regalato una esperienza che mi ricorderò sempre. E poi un gigante abbraccio ai miei fan, mi sento parte di loro più di quanto credano.

(Testo raccolto da Fabrizio Basso)