Nell’attesa di vederla nei panni di giudice insieme a Luciana Littizzetto, Claudio Bisio e Frank Matano, su Sky Uno a partire dal 12 marzo, Nina Zilli torna a Sanremo per la terza volta ed esce con un nuovo disco. Frasi&Fumo parla d’amore. E dell’amore celebra la nascita e soprattutto la fine, tanto da raccontare in alcune canzoni la sensazione dell’avere davanti una nuova pagina bianca da scrivere, con il resto ormai alle spalle. E così, fedele a questa costruzione, il brano con cui Nina Zilli è tornata a Sanremo si chiama Sola.

Frasi&Fumo, il terzo della sua carriera, sembra riavvolgere il nastro di una storia per riguardarla a ritroso un’ultima volta e cercare almeno di capire se c’è stato davvero, l’amore, o se si è trattato soltanto di chiacchiere, di parole, di pose. Prosegue nella costruzione di un repertorio musicale e di un immaginario artistico guidato da un’idea ben chiara, così da diventare il perfetto crocevia su cui si incontrano tutti i suoi amori e i suoi riferimenti musicali.

Il soul targato Atlantic e Motown, in primis, poi il blues e il jazz, la verve e l’incantesimo di grandi cantanti di oltre oceano come Nina Simone ed Etta James. La grande canzone italiana degli anni ’50 e ’60, incarnata da maestri di genere come Paoli, Bindi e tanti altri, qui omaggiata con una cover di Se bruciasse la città, portata al successo da Massimo Ranieri.

Prodotto da uno dei più grandi musicisti e produttori italiani, Mauro Pagani e dalla stessa Zilli, questo album ha il pregio di metterla al centro di una stanza immaginaria, circondata da musica e da canzoni che ama, per lasciarla raccontare e cantare come lei sola sa. Torna la parola “sola”, ma in un’accezione positiva.