Il giorno dopo posso dirlo con serenità, ieri sera è stato bello aprire e sono contenta della mia prova perché mi sono rivista: ero emozionata, lo sono ancora adesso mentre scrivo questo diario per SkyUno.it e mi piace che si sia visto. Spero sia piaciuto il mio vestito: era un giallo che avevo già previsto, per aprire il Festival volevo un abito speciale. E poi con un album in uscita che si intitola “Un giorno di sole straordinario” avrei mai potuto non portare all’Ariston il colore del sole?

Il disco è il riassunto di un percorso di un anno e mezzo, un percorso netto, deciso e io mi sono mostrata più decisionale. Mi rappresenta molto, racchiude tutto il mio ultimo percorso di vita attraverso titoli motivazionali. Sono canzoni scritte per me, in un paio c’è anche del mio, c’è “L'uomo senza cuore” che abitava nel computer da parecchio tempo e poi c’è “Titanium” una cover di David Guetta fatta solo nei tour. Stasera me lo guardo in camera e mi preparo per giovedì quando canterò “Il volto della vita” di Caterina Caselli: lei mi è sempre piaciuta, è una canzone molto moderna con un riarrangiamento gustoso, un po’ dark. Anche questa l'ho messa nell’album: il dark è un mio gusto e mi piacerebbe arrivarci in futuro con un progetto musicale. Ma tranquilli tutti giovedì cambiamo colore.

Vi saluto dicendo che qui il tempo è bellissimo, mentre scrivo guardo il mare e le onde, ho un po’ di sonno ma quello che vedo allarga il cuore. Ah, dimenticavo a mia sorella e alle mie amiche alla prima all’Ariston sono piaciuta, i miei genitori non contano in questo caso per loro sono sempre perfetta.

(Testo raccolto da Fabrizio Basso)