Venti, e tutti under 30, su diciottomila. Masterchef Italia alza l’asticella della difficoltà e dunque la quarta edizione del talent di Sky Uno avrà un quoziente di difficoltà ancora più alto. La selezione “ufficiale” parte su Sky Uno, giovedì 18 dicembre, alle 21.10, e prosegue, sotto lo sguardo attento e severo dei giudici Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich, per dodici settimane per un totale di 24 puntate, due per sera. Il prime time è accompagnato da MasterChef Magazine in onda dal lunedì al venerdì, a partire dal 26 dicembre, alle 20.00, sempre su Sky Uno. Tanti gli ospiti importanti che di puntata in puntata, faranno visita alla cucina di MasterChef: tra gli altri Chicco Cerea, tre stelle Michelin, Lorenzo Cogo, lo chef stellato più giovane d’Italia, Rosanna Marziale chef stellata di Caserta e il due stelle Antonino Cannavacciuolo, che è anche il conduttore di Cucine da Incubo.

MasterChef, spiega il vice-presidente di Sky Andrea Scrosati "mostra un tipo di cucina che non si era mai vista nella televisione italiana. Poteva apparire elitaria e in onda su una pay, una tv che per il suo dna parla a un numero minore di persone. Ma in poco tempo è diventato un termine pop; MasterChef è diventato un elemento di gioco, di scherzo, di chiacchiera, oggi l’impiattamento è quotidianità".

Rispetto agli anni passati le dinamiche sono più forti e mai come in questa edizione impegnative in quanto i venti aspirati al titolo sono under 30. Ci sono brivido e divertimento sapientemente dosati dai giudici, che Leonardo Pasquinelli, ai vertici di Magnolia (la società che produce MasterChef) ha definito “tre rockstar”. MasterChef ha una grande forza che si chiama narrazione, che permette di costruire storie, soprattutto in una edizione con tanti personaggi forti e dalle caratteristiche delineate. Barbieri, Cracco e Bastianich sono stati molto disponibili, anzi, si sono messi a disposizione degli aspiranti chef per farli emergere.

Bruno Barbieri, chef pluristellato, promette una edizione "più gastronomica, la cucina emerge di più. Ricordiamoci che MasterChef è un programa di cucina e la gente vuole vedere cucinare e vuole vedere una storia dentro al piatto. Nell’edizione che va a iniziare la cucina è protagonista. Il fatto che ci siano tanti giovani spiega di quanto sia bello questo lavoro e di che storia di amore c’è in ogni piatto". Carlo Cracco racconta di “una esperienza bella e divertente, con i giovani che hanno un approccio diverso alla cucina e ciò ha modificato le dinamiche del programma. C’è chi cerca l’occasione della vita ma anche insegue una opportunità”. Sottolinea il cambiamento della percezione della cucina grazie a MasterChef anche Joe Barbieri "che parla del grande racconto di un paese che cucina e di persone che sognano di cambiare la vita attraverso il cibo. E’ bello per noi giudici vedere tutta la passione che i concorrenti portano nella cucina di MasterChef". Si alza il tasso di ironia tra i giudici al punto che Bastianich, che è anche musicista, assicura che ogni mattina “sveglio i due con una canzone da mattino. E Cracco è bravissimo a ballare”.