Un titolo profetico “The reason why” accompagna Lorenzo Fragola fuori da X Factor. E varcata la soglia del loft ad attenderlo, oltre ai fan, trova il disco d’oro per la canzone che ha affascinato i giudici, trova una sirena che si chiama Festival di Sanremo e un EP.

Se l’aspettava?
Sono partito da Catania con la chitarra in spalla e il sogno era già entrare nel cast.
Però di puntata in puntata…
Fino all’ultimo la sfida era aperta, il pubblico si appassiona puntata dopo puntata ma il finale è imprevedibile.
Chi doveva vincere?
Ognuno di noi lo meritava.
La qualità che la ha fatta vincere?
Ho sempre cercato di essere me stesso, è facile cambiare lì perché siamo sottoposti a pressioni e voci. Restare se stessi aiuta nei momenti più difficili perché sai dove cercare.
Catania concilia con la buona musica?
Il paesaggio aiuta e le emozioni le traduci in persona.
La diverte essere un teen idol?
Va bene finché non mi ci considero io. L’importante è non essere riconosciuto solo per quello.
Lo scorso anno il provino andò male…
Vero. Ma stavo tremando, avevo paura. Forse non ero pronto. Se non sei abituato a farlo l’impatto di esibirsi davanti a tante persone è forte. Mi sono riscritto per gettare il cuore oltre l’ostacolo. Per chi non ricorda fui bocciato al primo.
Il Festival di Sanremo?
E’ una grande vetrina, farlo sarebbe pazzesco.
E’ dato per sicuro?
Non sapevo nulla fino a poche ore fa. Neanche che avrei già un disco pronto.
Ora che succede?
Voglio iniziare a lavorare il prima possibile. Voglio essere io soddisfatto in primis. I sogni arrivano dopo.
Duetto?
Tanti. Vorrei conoscere Stromae, mi piacciono le sue esibizioni che sono opere teatrali. Non dico cantarci insieme ma almeno conoscerlo.
Victoria Cabello?
Una bella persona, prodiga di consigli.
Morgan?
Come giudice se ha vinto tante volte un motivo c’è. Sa quel che fa.
Mika?
Ha la vita più impegnata, gira, fa tante cose, campagne pubblicitarie ma nonostante lo stress mai ha fatto la diva, sempre in contatto con noi e ci ha trattato con rispetto.
Fedez?
Un amico.
Il momento di massimo orgoglio?
Interpretare Un blasfemo di Fabrizio de Andrè è stato difficile, farlo mio non era facil,e rischiavo di cadere nell’esecuzione.
Come nasce The reason why?
Ero, anni fa, al mare con amici e un amico mi disse scrivi una canzone…la prima strofa si è scritta da sola, mentre altre volte ci devo ragionare. La ho completata a casa. Poi il testo lo ho affinato nel tempo.
Di che parla?
Una storia d’amore che non si può concretizzare.
La dedichi a qualcuno?
A me stesso, me la sono sempre tenuta cara.
Come nasce una canzone?
Quelle che mi soddisfano di più nascono per caso, meno ci penso e più mi piacciono. L’italiano e l’inglese dipende da come mi viene meglio il concetto.
Un difetto?
Sono orgoglioso. Da poco riesco a dirmi…ho sbagliato. Poi sono negato in matematica.
Riprenderà il Dams a Bologna?
Non so. Ho perso il primo trimestre. Ma se non fosse continuerò a studiare per me stesso. Non so neanche se continuerò a vivere a Bologna. Non so che farò…
Ottimista o pessimista?
La seconda perché non resti deluso e tutto quel che viene è guadagnato.