Tornano i Pink Floyd, torna una leggenda. Vent'anni dopo The Division Bell ecco The Endless River che è protagonista di un appuntamento su Sky Uno: la sua storia viene raccontata in Pink Floyd: il ritorno in programmazione venerdì 21 alle ore 22.55.

L’origine di The Endless River risale alle sessioni musicali del 1993, quelle per The Division Bell. David Gilmour, Rick Wright e Nick Mason avevano registrato moltissimo materiale e la maggior parte era rimasto incompiuto. Gilmour e Mason l’hanno recuperato e riadattato, con l’istinto di mettere insieme un album che fosse al contempo moderno e con un forte sapore emozionale, in memoria di Rick Wright scomparso nel 2008. Da oltre 20 ore di registrazioni, i Pink Floyd hanno selezionato le tracce migliori, aggiungendo nuove parti, ri–registrandone altre e rendendo attuale la vecchia tecnologia di studio per battezzare i Pink Floyd del XXI secolo.

The Endless River è un album strumentale diviso in quattro parti con una canzone, Louder Than Words, il cui testo è stato scritto da Polly Samson, moglie di David Gilmour. Il giorno in cui la band ha annunciato l’uscita del nuovo album in dieci citta selezionate da Gilmour e Mason (l'Italia era rappresentata da Milano) sono state montate maxi–affissioni che, a sorpresa, hanno svelato l'immagine di copertina. Il concetto di un uomo che rema su un “fiume” di nuvole è stata creata da Ahmed Emad Eldin, un artista digitale egiziano di 18 anni.

Le copertine degli album dei Pink Floyd, principalmente create da Storm Thorgerson dello studio Hipgnosis, sono leggendarie tanto quanto la loro musica. Storm è mancato nel 2013 e il compito di trovare un’immagine che portasse avanti il suo lascito è stato affidato a Aubrey ‘Po’ Powell, partner di Storm al Hipgnosis. Po ha detto: “Quando abbiamo visto l’immagine di Ahmed ci sono venuti subito in mente i Pink Floyd, aveva una sorta di risonanza floydiana. E’ enigmatica e aperta a varie interpretazioni, perfetta per un album intitolato The Endless River".