Da X Factor al Medimex, insieme a Michele Bravi, vincitore di XF7, Violetta Zironi continua a disegnare il suo futuro che ha, come tappa prossima futura, un disco in uscita a cavallo tra il 2014 e il 2015. Ma bisogna dire che, per avere 19 anni, ha le idee chiarissime. La abbiamo intervistata.

Violetta partiamo dalla fine: che farà al Medimex il primo novembre?

Non lo so ancora bene: farò coppia con Michele Bravi e avremo una conversazione col giornalista Ernesto Assante, parleremo della nostra esperienza a X Factor.
Che è sucesso nella sua vita negli ultimi mesi?
Dopo X Factor ho cercato la mia strada artistica: il genere americano, che in passato ho frequentato, era difficile da sviluppare anche per via della lingua.
E allora?
Mi sono messa al lavoro col mio produttore per trovare un genere adatto per me. Vogliamo evitare che sia io a dovermi adattare a un genere.
Perché non è andata all'estero?
Avevo messo in conto di fare un giro all’estero, se non negli Stati Uniti almeno in Inghileterra per tastare un po’ il terreno. Non mi precludo un giro di esplorazione in futuro, mi piacerebbe fare qualche concerto oltreconfine.
Poteva aggregarsi al suo concittadino Luciano Ligabue che sta facendo date negli Stati Uniti.
Magari!!! Io sono nata a Correggio ma vivo a Reggio Emilia. E’ molto bello essere emiliani, ci sono affezionata. Artisticamente è sempre stata una terra molto avanti e dunque è ancora più bello far parte di questa scuderia emiliana.
Sta seguendo X Factor 2014?
Certo e mi fa uno effetto strano effetto: l'altra volta c’ero io ed è già passato...un anno, provo tenerezza. Mi ricordano me, entusiasti e carichi, inconsapevoli della durezza delle prove che affronteranno. La pressione è infinita, sento un istinto materno.
Lei ha accettato con entusiamo?
All’inizio ero scettica, mi sono iscritta per gioco dicendomi vediamo che succede: fino all’ultimo ci ho pensato ad accettare, sono chiusa, una battitrice libera e lì avrei dovuto cambiare il mio modus operandi.
Come ha fatto?
Mi sono affidata alla vocal coach Rossana Casale e Mika, il mio giudice. Conoscevo me ma non la macchina nella quale entravo e dunque mi sono fatta guidare da loro. Ed è stato fondamentale per arrivare fino alla fine. Sono testarda e chiusa ma ho accettato di aprirmi.
Come sarà il disco in arrivo?
Non credo che sia quello che la gente si aspetta, si attendono un qualcosa di acustico e folk e io li spiazzerò!
Come?
E’ sperimentale, tra vintage ed elettronica. Sto seguendo il mood mondiale.
Che significa?
Rimanere al passo coi tempi mettendoci del mio. I testi sono scritti da me con l'aiuto di mio padre che per altro ha scritto di me cose che io non sarei riuscita.
Tornerebbe a X Factor per un giorno?
Con gioia, vorrei rivivere quelle emozioni, spendere una parola di conforto per i concorrenti che mi fanno tenerezza e poi che vinca il migliore.
Un messaggio a Mika?
Mika cantiamo insieme, cantiamo Johnny Cash Carter.
Impegnativo?
Per settimane mi ha messo lui alla prova ora tocca a me!