Di Fabrizio Basso

Dopo una anno nel frullatore, Chiara Galiazzo, indimenticata vincitrice del primo X Factor targato Sky, vede il sole. E lo dice fin dal titolo del suo nuovo album, “Un giorno di sole”, un album articolato, dove si racconta molto affidandosi però ai testi di autori a lei vicini, per filosofia di vita e di musica. Tra gli altri Daniele Magro, Ermal meta, Pacifico e Virginio Simonelli. Chiara sarà protagonista, su Sky Uno, dell’Uno in Musica in programma sabato 11 ottobre su Sky Uno HD alle 12 e in serata alle 19.40

Chiara dopo il disco di pancia, “Un posto nel mondo” ecco quello del cuore, “Un giorno di sole”.
Mi sono messa in prima linea, ho chiesto la collaborazione a tanti ma sono tutte persone che stimo molto. Dopo un anno nel frullatore, tra la vittoria a X Factor e la partecipazione al Festival di Sanremo, ho scelto di rallentare. Avevo bisogno di fermarmi a pensare per poi ripartire con un album che mi rappresentasse in toto.
E questo è un album di rottura col passato.
Ho scelto la frattura non perché ci fossero motivi particolari, ma perché sono cambiata, sono evoluta. Il disco è vario, ci sono ballate, mi piaceva l’idea di cimentarmi in generi differenti.
Evoluzione è frattura?
Certo. E in questo secondo album dovevo farlo, dovevo rischiare. Mi sono evoluta anche io.
Evolvere anche dal suo passato?
Non ho mai rinnegato nulla, non devo sdoganarmi da qualcosa. Il talent, nel mio caso X Factor, è una opportunità, non ci fossi andata non sarei qui. Però è naturale evolvere.
Sente di avere trovato una strada?
Quella non la troverò neanche a settanta anni, però ho fatto più chiarezza su quello che voglio perseguire.
Ha una voce più varia, ogni canone sembra un capitolo di un libro.
Sono contenta che la voce si senta diversa, è un lavoro che ho fatto su di me. Canto da sempre. All’inizio ho avuto difficoltà a mostrarmi in pubblico. Mi sono liberata cantando di pancia. In Un giorno al sole ci sono canzoni che mi commuovono.
Cosa le ha insegnato questo disco?
A lasciarmi andare. Ho fatto un lavoro su di me e si riflette nelle canzoni. Io sono senza paura, o meglio, ne ho un po’ meno di prima. Sono come sono io adesso, ogni canzone è un pezzo di vita.
Però si è affidata ad altri per raccontarsi.
Certo, ma non creda sia facile affidarsi ad altri. Ma sono autori giovani e c’è in primis una grande stima. Una confidenza che è nata naturalmente anche se c’è voluto del tempo per svilupparla.
Arriverà un album con testi suoi?
E’ possibile. Ho delle cose scritte da me però non mi sento ancora pronta.
Si è affidata, tra gli altri, a Virginio e Pacifico.
Al primo ho affidato una canzone in inglese cui serviva un testo in italiano credibile: quando mi ha mandato la sua versione sono rimasta colpita. Pacifico stesso ragionamento: la musica è mia, il testo era in finto inglese: solo lui sarebbe riuscito a dargli un vestito in italiano.
Questo occhieggiare all’inglese prelude a una idea di puntare ai mercati esteri?
Cantare in inglese mi piace. Non lo ho mai negato. Se si aprono scie internazionali le seguirò.
Pronta per il tour?
Mi sto preparando: prima di X Factor mi ero esibita solo dal vivo. Vorrei i teatri, mi piace l’atmosfera intima.
A proposito di X Factor era circolato anche il suo nome come possibile giudice.
Premesso che dalle prime cose che ho visto il livello è molto alto, io devo fare la cantante. Sono uscita da meno di due anni, non sono nessuno per giudicare. E vista la fatica che ho fatto, mi resterebbe difficile dire no.
In poche settimane ha vinto X Factor ed è andata al Festival di Sanremo.
Ci vuole un po’ a metabolizzare come cambia la vita. Devi capire che il sogno è diventato realtà e che devi riordinarti le idee. Ma bisogna continuare. La carriera si costruisce lavorando. Devi lavorare molto su te stesso, devi mettere insieme tanti cocci.
E’ una perfezionista?
All’ennesima potenza ma stavolta ho avuto tempo, niente è stato lasciato al caso. Sono affezionata a questo disco, lo riascolto in continuazione.
Andrà a X Factor come ospite?
Lo spero. Se non altro per rivedere Mika!