di Fabrizio Basso

Dalla Sicilia a Roma per diventare la musa del nostro tempo. Diletta Leotta è conduttrice di Sky Meteo24 e ora di RDS Academy, il talent per speaker radiofonici in programma ogni lunedì alle ore 20.10 su Sky Uno. E' lei che ha il compito di mediare tra l'esuberanza dei tre coach, Anna Pettinelli, Giovanni Vernia e Matteo Maffucci, e le speranze dei ragazzi. Il vincitore avrà un importante contratto ed è naturale che, vista la posta in palio, le loro debolezze, le loro fragilità si acuiscano. Ed ecco che interviene Diletta Leotta: lei è in trasmissione non solo per dettare i tempi ma anche per restituire sorrisi e ironia a chi, anche solo per un istante, li ha smarriti.

Lei è siciliana di...?
Catania, versante orientale.
Ora è anche cittadina di RDS Academy.
Ci sono due professioni che mi piacciono, la radio e la televisione: con RDS Academy li ho insieme in un unico programma. E' bellissimo, la radio in un contesto televisivo.
Come ha cominciato?
Facendo interviste in spiaggia. In Sicilia. Poi ho avuto in gestione dei programmi.
L'ultimo, prima di trasferirsi a Roma?
Si chiamava Insieme, una sorta di Maurizio Costanzo Show. Ho avuto molti ospiti importanti.
Poi è passata a Sky Meteo24.
Ho fatto un provino e da tre anni comunico che tempo farà, le correnti da dove arrivano, i venti, i mari...
E' conscia del senso di responsabilità che ha?
In che senso?
Quello che lei dice condiziona umori, vacanze, gite...
Ogni tanto c'è un senso di onnipotenza ma dura il tempo di un pensiero. Vorrei assecondare i desideri ma devo essere veritiera. Pensi che a volte c'è chi si arrabbia con me in prima persona come se potessi stabilire io il tempo che verrà.
Ha mai pensato di annunciarle sbagliate?
Lo spirito burlone lo ho ma non potrei mai manifestarlo così.
Si dice che il siciliano che resta a casa va a Roma e quello che emigra va a Milano: è vero questo gioco di distanze?
Non ho percepito una differenza netta tra Catania e Roma. Sono simili. Milano invece è uno stacco netto. Io ho tanti amici che sono in giro per il mondo ma anche parecchi che hanno scelto di restare a Catania. E' una città avanti, è la Milano del Sud.
Come la ha presa la sua famiglia la fuga?
Sono la pecora nera. Ho una sorella architetto, una avvocato e un fratello medico.
E lei?
Mi laureo nel 2015. In giurisprudenza.
Come dicevano i famosi giornalisti Barzini: meglio fare il giornalista che lavorare?
No, assolutamente. Sono grandi lavoratori e sanno fare grandi sacrifici per il mestiere, ma capisco che per chi vede il nostro mondo dall'esterno possa sembrare facile.
Lei che pensa?
Che sono contestualmente spaventata e orgogliosa di questo lavoro. Porterò a casa la laurea e custodirò una toga nel guardaroba perché non si sa mai, ma voglio fare la giornalista e la sera tornare a casa sfibrata ma felice.
Che ci dice di RDS Academy?
Ci sono entrata in punta di piedi. Giovanni Vernia e Matteo Maffucci sono simpatici professionisti. Anna Pettinelli è un esempio, forte e dolce. Perfetta.
Le piace il talent?
Ha un pizzico di cattiveria nel dna ma è realistico. Che su 5mila ne vinca uno non accade solo nei talent, è la vita. Io ho preso le mie belle porte in faccia. Certo quando vedo questi ragazzi tristi mi...rattristo a mia volta, ma ripeto: è la vita.
Fosse una speaker radiofonica con che brani aprirebbe il suo programma?
Hey Jude dei Beatles, A sky full of stars dei Coldplay e la sigla di RDS Academy.
Che fa quando non lavora?
Studio.
Sempre?
Molto. Ogni tanto esco con gli amici, mi piace la musica, adoro leggere un libro in spiaggia.
Sta bene nella capitale?
A Roma si sta sempre bene, ma in vacanza torno a casa.
Versante orientale della Sicilia?
Proprio lì.