di Fabrizio Basso

Otto uomini, otto donne e il terribile Carlo Cracco. Per otto settimane il super chef veneto si trasformerà nel Belzebù della cucina conducendo “Hell’s Kitchen Italia” in onda ogni giovedì alle ore 21.10 su Sky Uno. Una sfida senza esclusione di colpi che alla fine del percorso porterà il migliore dei concorrenti a diventare, per una stagione, Executive Chef del primo ristorante di Hell’s Kitchen al mondo, costruito ex novo in Sardegna all’interno del Forte Village.
Il motto col quale Cracco governerà la sua brigata è “in cucina non c’è spazio per la tenerezza” perché “da oggi per voi inizia l’inferno”.

Cracco, meglio lei o Gordon Ramsay?
Gordon arriva prima e dunque ubi maior minor cessat
Ma io ho dato il massimo e ho lavorato al meglio delle mie possibilità.

Quindi è riuscito nel suo intento?
Mi riesce facile, io mi appassiono e mi arrabbio veramente

Differenze con un ristorante vero?
E’ tutto diverso ma in realtà molto simile. L’aspetto più delicato? Direi le dinamiche del servizio: servono concentrazione e un lavoro preparatorio fatto bene come in un ristorante vero: per le due squadre è un po’più facile perché ognuna fa il suo menù e chi lo realizza meglio vince.

Il termometro della buona riuscita?
Semplicissimo: se è buono il cliente è contento, se non è buono il piatto torna indietro e li mi inc… perché c’è un problema da risolvere.

Che dice della sua brigata?
I ragazzi sono tutti professionisti del settore. Sanno di che si tratta. Certo che servire 50, 60 persone non è facile. Una brigata da otto non è un numero esiguo, anzi per un menù completo, che va dall’antipasto al dolce, è dura.

Meglio gli uomini o le donne?
Non c’è differenza. Ci sono uomini e donne bravi e uomini e donne che non capiscono nulla, non è una questione di sesso ma di come si approccia in cucina.

Che intende?
C’è chi è determinato e vuole fare bene, chi si fa prendere dall’ansia e combina dei disastri.

Alcuni sembrano più personaggi televisivi, che professionisti della ristorazione
Scherza? Questa è gente che lavora, non è qui in vacanza. Venga lei a fare un servizio e poi sta a casa per una settimana.

Perché è così cattivo?
Chi vincerà Hell's Kiitchen dovrà dirigere una cucina: non è un gioco, è un posto vero dove la gente paga e vuole mangiare bene. Non è Disneyland.