di Francesco Tesei

Non so se faccio bene a fidarmi dei miei collaboratori. Quando all'inizio dell'estate chiesi al mio braccio destro Deniel di cominciare a "buttare giù" qualche idea per la serie tv che ci apprestavamo a scrivere, la sua prima risposta fu: "Dovresti lanciarti da un aereo". Skyfall è stata la prima cosa che abbiamo pensato, e quindi mi pare appropriato che sia stato il primo esperimento mandato in onda nelle anteprime alla stagione completa del programma.

Ogni volta che è stato possibile, io e Deniel ci siamo divertiti a immaginarmi alle prese con situazioni completamente estranee alla mia natura. Come è facile intuire, io sono un tipo… mentale. Per capirci, diciamo che preferisco i libri agli sport estremi, e così abbiamo pensato che inventare situazioni che normalmente richiedono una certa fisicità avrebbe creato un contrasto divertente.

L'ultima cosa che voglio fare è apparire come una specie di "supereroe", cioè una persona perfettamente a proprio agio in qualsiasi situazione. La ricerca di situazioni in qualche modo "estreme" per me rappresenta un modo per fare emergere i miei limiti e i miei difetti. Per questo Skyfall mi è sembrata subito un'ottima idea, e un punto di partenza davvero divertente. O almeno lo pensavo finché il portellone dell'aereo non si è aperto, e poco dopo mi sono ritrovato con i piedi che penzolavano nel vuoto.

In quel momento ho realizzato che avrei dovuto riconsiderare seriamente le persone che ritenevo "amici"...