di Linda Avolio


Quello di martedì 4 febbraio alle 21:10 su Sky Uno HD sarà l'ultimo appuntamento con The White Queen, e finalmente scopriremo cos'ha in serbo il destino per Elisabetta, Margaret e Anna, tre donne che sono passate alla storia quasi esclusivamente per il fatto di essere mogli e/o madri di sovrani inglesi, anche se in realtà con le loro macchinazioni hanno attivamente influenzato il corso di un conflitto che per trent'anni ha visto contrapporsi i casati di York e di Lancaster.

Il settimo episodio si apre con il re nuovamente rapito dalle sue cortigiane, in particolare da una, la giovane e bella Jane Shore. Edoardo sarà anche riuscito ad assicurare all'Inghilterra la tanto agognata pace, ma è tornato alle sue vecchie (cattive) abitudini.

Mentre il sovrano se la spassa, Elisabetta è nuovamente in procinto di partorire. Il bambino nasce, ma non vagisce. La regina è terrorizzata, ha già perso un figlio, ma a certo punto interviene Margaret Beaufort, che in un disperato tentativo di acquistare la fiducia della sovrana prende in braccio il piccolo e lo culla fin quando questi non inizia a piangere.
Elisabetta non può credere ai suoi occhi, e finalmente prende in simpatia Lady Stanley, avvicinando inconsapevolmente Enrico Tudor al trono.

Tornando ai tre figli di York: Giorgio è molto insoddisfatto, perché suo fratello maggiore è re, suo fratello minore è ricchissimo, mentre lui...beh, lui a confronto è praticamente un signor nessuno!
Per riscattarsi, il Duca di Clarence propone niente meno che una guerra contro la Francia, e indovinate chi ha in mente come reggente dopo la vittoria? Ma ovviamente se stesso! Edoardo non risponde, ma si capisce che l'idea lo stuzzica.

Gli eventi volano, e grazie a un bel salto in avanti vediamo che Anna e Isabella hanno dato alla luce rispettivamente un bambino (Edoardo) e una bambina (Margaret).
Riccardo è molto contento, Giorgio, invece, è ancora senza un erede, ma non si perde d'animo e mette nuovamente incinta la moglie, che è convinta di non poter avere figli maschia a causa di una maledizione lanciata da Elisabetta.

Nel frattempo è tornata in Inghilterra anche Anne de Beauchamp, la vedova di Riccardo Neville, che instilla nella figlia minore il dubbio riguardo le vere intenzioni del Duca di Gloucester, a suo parere più interessato ai soldi ereditati dalla consorte che non alla consorte stessa.
Anna è ancora furiosa con la madre, che non fece niente per difenderla quando suo padre praticamente la vendette a Edoardo di Lancaster e a Margherita d'Angiò, e concorda col marito: meglio essere rinchiusa nella Torre di Londra sotto la loro protezione, che finire rinchiusa sotto la protezione di Giorgio, perché lui sì che mira solo ai soldi!

Edoardo, intanto, ha deciso di dichiarare guerra alla Francia. Giorgio è entusiasta, ma il suo  entusiasmo dura cinque minuti, perché suo fratello decide improvvisamente di firmare degli accordi di pace con i nemici in cambio della promessa che sua figlia maggiore, la principessa Elisabetta, sposerà il Delfino, l'erede di Luigi XI. Quello e un bel po' di ricchezze. E svariate botti di Malvasia, il vino preferito di Elisabetta.

Il Duca di Clarence, che dunque non diventerà reggente, è furioso, e stringe un patto segreto con il Re di Francia: Calais in cambio di truppe per rovesciare il fratello.
Delirio chiama delirio, così Giorgio decide anche di assoldare uno stregone per contrastare la presunta maledizione lanciata da Elisabetta. Isabella partorisce un maschietto, ma muore poco dopo, e l'invidioso fratello del re sparge in giro la voce che la morte della moglie è stata causata dalla regina per mezzo di veleno e strani riti magici.

Omicidio e stregoneria sono due accuse molto pesanti, e per Giorgio è la fine: viene dichiarato colpevole di tradimento e viene condannato a morte proprio da Edoardo. Come ultimo smacco a Elisabetta, il Duca di Clarence chiede di essere giustiziato in una maniera piuttosto bizzarra, e morirà annegato in una gigantesca botte di Malvasia.

Con la morte di Giorgio, il titolo di Conte di Richmond torna a Enrico Tudor. Margaret è contentissima, e vorrebbe far tornare subito il figlio in patria, ma Lord Stanley le dice che è troppo presto, perché tra il ragazzo e il trono ci sono ancora troppe persone.

All'inizio dell'ottavo episodio siamo nel 1483. Manca dunque davvero poco alla fine della Guerra Delle Due Rose, e quelli che una volta erano solo ragazzini ormai sono giovani adulti.
Gli anni, però, non sono passati solo per i più piccoli: Edoardo, per esempio, è invecchiato parecchio, e durante una cena in famiglia si sente improvvisamente male. Il re non si rialzerà più dal letto in cui viene fatto accomodare, e a corte iniziano a girare voci riguardo la sua imminente morte.

Riccardo viene immediatamente convocato, e Edoardo, conscio della sua prossima dipartita, lo nomina Lord Protettore del regno e della corona fino a quando l'erede al trono non diventerà maggiorenne. Poi muore: il re è morto, viva il re!

Elisabetta è preoccupata: non si fida del Duca di Gloucester, e avrebbe preferito suo fratello Anthony in qualità di Lord Protettore. Per evitare di trovarsi in una cattiva posizione, la donna ordina che il principe Edoardo parta immediatamente dal Galles per tornare a Londra e essere ufficialmente incoronato, ma Riccardo intercetta il nipote e gli dice che per la sua stessa sicurezza (ma soprattutto per evitare che Elisabetta diventi reggente de facto, influenzando le scelte del giovane re) sarà meglio che stia rinchiuso nella Torre di Londra.

La regina bianca, che questa volta rischia seriamente di dover dire addio per sempre al suo titolo, capisce che la cosa migliore da fare è chiedere nuovamente asilo all'Abbazia di Westminster, così si trasferisce lì insieme ai figli e a una cospicua parte del tesoro reale.

Anthony cerca di far ragionare la sorella e tenta di convincerla a parlare con Riccardo per risolvere civilmente la questione della successione e della reggenza, ma Elisabetta non lo ascolta, e il Lord Protettore, per tutta risposta, le intima di inviare anche il secondo principino alla Torre.
La regina bianca ufficialmente obbedisce, ma ufficiosamente no: dopo aver trovato un ragazzino del popolo molto somigliante al figlio, lo fa condurre alla Torre per placare Riccardo e per permettere la fuga del giovane principe, che scapperà nella Fiandre insieme al fratellastro Thomas Grey.

In tutto questo turbinio di eventi, Margaret e il marito fanno quello che viene loro meglio: tenere il piede in due scarpe! La donna fa infatti credere a Elisabetta di volerla aiutare e di esserle fedele, mentre suo marito giura fedeltà a Riccardo.
Così facendo, in qualsiasi modo vada a finire Lord e Lady Stanley saranno nelle grazie del vincitore di questa sfida, che sia la regina bianca o che sia il Duca di Gloucester. Senza contare che bisogna preparare il terreno per il ritorno in patria di Enrico Tudor, che ormai è un giovane uomo e sta radunando un esercito.

La situazione, però, prende una piega inaspettata quando Riccardo, anche su consiglio della moglie, che è molto più ambiziosa di quanto non fosse sembrata finora, dichiara illegittimo il matrimonio di Re Edoardo IV, e di conseguenza dichiara illegittimi anche i suoi figli. Poi, per sicurezza, condanna per alto tradimento Anthony e Richard Grey, e li fa giustiziare.

Infine, in quanto unico fratello del defunto re e dunque unico erede al trono, si fa incoronare e prende il nome di Riccardo III.
La più contenta, però, sembra essere Anna: non solo si è liberata dell'odiata Elisabetta, ma alla fine l'ha spodestata ed è diventata regina d'Inghilterra. Finalmente, dopo mille peripezie, l'ambita corona è sulla sua testa. Suo padre sarebbe molto orgoglioso di lei!


L'appuntamento con gli ultimi due episodi, il nono e il decimo, di The White Queen è per martedì 4 febbraio alle 21:10 su Sky Uno HD.