Avvicinarsi al repertorio di natale è una tentazione per tutti gli artisti. In passato ci hanno provato da Robbie Williams a Billy Idol, due personaggi agli antipodi del mondo musicale. Quest'anno in parecchi si sono cimentati con le ballate natalizie, da Leona Lewis a Susan Boyle fino a Matteo Brancaleone e Giovanni Allevi. Ma la voce calda di Mario Biondi è un'altra cosa. Non può essere paragonata a quella di nessun altro. Sky Uno mercoledì 25 dicembre alle ore 21.10 manda in onda il Mario Biondi Christmas, un live del crooner siciliano di immenso impatto emotivo e musicale. Lo abbiamo intervistato per farci anticipare i temi della serata. E non solo.

Biondi ci presenta il concerto?
La parte iniziale è legata a “Sun” ed è molto vivace e ritmica. Poi c’è una seconda parte più natalizia, con rimandi al disco “Mario Christmas”.
Anche lei ha affrontato il repertorio natalizio.
Era nella mia wish list da tempo. I fan mi chiedevano di interpretare in chiave jazz i classici delle feste. C’era attesa e io avevo voglia di testare il mio stile su un terreno nuovo.
Ci sono due inediti.
Non mi attirava l’idea di fare solo cover. La presenza di due canzoni mi permette di considerarlo un mio disco a tutti gli effetti.
Ci ha messo le mani pesantemente?
Abbastanza.
Un esempio?
“God Rest Ye Merry Gentlemen” è una ballata del XV secolo che è diventata una brano ipnotico, alla Sting.
La sua attività concertistica è neverending.
Proseguo fino al 31 dicembre. Poi vado a Londra per otto concerti.
Poi?
Conto di fermarmi almeno un mese, si sta delineando il tour estero: Giappone, Germania, Olanda, Brasile…le richieste non mancano, la mia squadra è al lavoro per pianificare date e spostamenti. Il mio 2014 sarà dedicato all’estero.
Dove già la conoscono?
Sono anni che suono in altri paesi.
Cosa la rende amato ovunque?
Credo il mio atteggiamento friendly.
E un repertorio noto.
In questo mi ha molto aiutato i-tunes, lui ha preservato la conoscenza delle mie canzoni più datate.
Desideri per l'anno che verrà?
Per la mia famiglia tantissimi, ma sono molti intimi e dunque non credo sia onesto renderli pubblici. In senso più ampio vorrei che ci fosse una maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente.