di Marco Agustoni

I reduci della finale di X Factor 7 arrivano al Punto Enel di via Broletto a Milano ancora un po' frastornati. "Sono andato a dormire stamattina alle 7" spiega Michele Bravi, il vincitore di questa edizione, "ma del resto, se non festeggio ora, quando?". Con lui c'erano - in ordine di podio - i secondi classificati Ape Escape, Violetta e Aba. Uno per ogni giudice del talent show condotto da Alessandro Cattelan. Terminato lo show, comincia il "dopo". Queste sono state le loro prime parole.

"È andato tutto issimo" gongola Michele, inizialmente un po' intimidito dai giornalisti. Ma la popolarità è qualcosa che dovrà imparare a gestire, da oggi in poi. Sarà un problema? "Ancora non lo so, devo capire cosa mi aspetta fuori. Spero non sia una cosa invasiva, altrimenti sarebbe un po' soffocante". In testa ha ancora i ricordi della sera passata: "Il duetto è stato un gran momento, ho proprio respirato la canzone assieme a Giorgia. Sul resto invece ho zoppicato un po' di più perché ero distratto da quel che avevo intorno, ma pazienza".

Un pensiero, ovviamente, va al suo giudice, Marco Castoldi in arte Morgan: "Senza di lui questo non sarebbe successo. È riuscito a farmi fare ogni volta qualcosa di diverso da me, ma allo stesso tempo presentando sempre un nuovo aspetto della mia personalità". Anche se non sono mancati i momenti difficili, ad esempio quando il suo coach lo ha messo alla prova facendogli cantare Jimi Hendrix proprio nella puntata più delicata, la semifinale.

Sul futuro, invece, Michele è ancora molto cauto: "Devo ancora trovare una dimensione veramente mia, probabilmente con il primo album avrete le idee più chiare su di me. Mi piacerebbe tanto riuscire a raggiungere un suono che sia solo mio". In ogni caso, il successo lo affronta con i piedi ben saldi a terra, perché quando gli chiedono cosa sceglierà tra la musica e l'Università risponde: "Tutti e due! Anche facendo musica c'è bisogno di contaminazioni culturali ad ampio raggio". E all'inevitabile domanda sul Festival di Sanremo nicchia: "Se me lo proponessero non ci sputerei certo sopra. Ma dovrei andarci con qualcosa di forte, perché salire sul palco dell'Ariston tanto per sarebbe da stupidi".

C'è spazio anche per gli altri finalisti, che nonostante la sconfitta si dichiarano tutti più che soddisfatti. Commentano gli Ape Escape: "Siamo onoratissimi di avere suonato al Forum e portare il rap e l'hard rock sul palco pop per eccellenza è stato un nostro successo personale". Tutti hanno belle parole per i loro giudici, a partire da Aba: "Elio e il mio vocal coach Alberto Cafuri sono stati come dei buoni genitori, perché mi consigliavano sempre su quel che trovavano giusto o sbagliato per me, poi però mi lasciavano decidere in autonomia".

Anche loro, come è comprensibile, pensano al futuro. Aba risponde già in modalità professionista: "Bisogna capire che proposte arrivano, sperando di poter fare presto un album...".  "...e soprattutto tanti live", si aggancia Violetta. A concludere il pensiero sono gli Ape: "Sarebbe stupendo fare un tour assieme". Nel frattempo c'è l'inedito, da cui tutti si sentono rappresentati appieno. Del resto gli EP con i singoli cantati in semifinale (La vita e la felicità di Michele, Invisibili degli Ape Escape, Dimmi che non passa di Violetta, Indifesa di Aba e Venerdì di Andrea) sono in vendita già da oggi, accompagnati da alcune delle cover cantate sul palco di X Factor 7.

La carriera di queste piccole star comincia adesso. E come dimostra Violetta quando le chiedono se abbandonerebbe mai il suo ukulele, hanno già tutti le idee molto chiare: "Non lo farei mai. Non per lo strumento in sé, ma perché voglio essere riconosciuta come musicista e non come semplice cantante".