di Fabrizio Basso

Due metri di talento a X Factor 2013. John Newton è stato l'ospite internazionale della terza puntata del talent di Sky Uno. In Inghilterra è una star, in Italia, fino a ieri, era conosciuto per il singolo Love me again, ora è apprezzato per un altro singolo Cheating: entrambi fanno parte di un disco titolato ambiziosamente Tribute, e che è un viaggio pop nel suo mondo. Lo abbiamo intervistato.

Mister Newman si è divertito a X Factor 2013?

Molto. Ero un po' stanco, sono arrivato appositamente dall'Inghilterra ma ne è valsa la pena.
Che pensa del talent?
In una parola è geniale.
Per i giovani è importante partecipare?
Molto soprattutto per i contatti. E' una occasione per avvicinare persone altrimenti...inavvicinabili.
Ci parli di Tribute.
E' un disco che ho realizzato con un gruppo di lavoro affiatato. E', in questo momento, il culmine della mia vita fino ad oggi, è quello che sono, e volevo ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato, supportato, amato e sono state di ispirazione per me.
Il titolo è ambizioso.
Forse ma per me è davvero un tributo alla mia famiglia, ai miei amici e alle influenze musicali che mi hanno accompagnato.
Ha un artista preferito?
Dovrei fare un lungo elenco e non è possibile. Sarebbe come chiedere a una mamma che ha più figli di sceglierne uno come preferito.
Come nuovo singolo ha scelto Cheating.
Lo so è una canzone strana, racconta di una paranoia.
Di che tipo?
I versi parlano di una ragazza. Allargando il tema mi riferisco alle paranoie che spesso ci si fanno quando si incontrano persone.
Non ha voglia di essere più personale nelle liriche?

Io sono un artista pop e credo che la gente che ascolta la mia musica, magari nel tardo pomeriggio quando torna a casa dopo una giornata di lavoro, desideri soprattutto rilassarsi.
Quando la rivedremo in Italia?
Presto è per un concerto vero: sarò il 20 novembre alla Salumeria della Musica di via Pasinetti.