Tra t-bone e cucina asiatica l'undicesima edizione di Hell's Kitchen continua a tenere il pibblico col fiato sospeso. E con l'acquolina in bocca. Perché nonostante la severità di Gordon Ramsay, le sue urla e i suoi scatti d'ira, alcuni aspiranti chef sono davvero bravi. L'appuntamento con questa brigata di cuochi, che ambisce a un ruolo un posto come capo cuoco nel ristorante Gordon Ramsay Pub & Grill al Caesar Palace di Las Vegas, è ogni lunedì alle ore 21.10 su Sky Uno. Due episodi a settimana.

Questa volta la mistery box del primo episodio rivela succulenti t-bone, bistecche impegnative da lavorare perchè basta un nonnulla per andare fuori cottura. Infatti la severità di giudizio è ancora più alta, anche perché i ragazzi osano e non hanno paura ad accompagnare il loro piatto con una crema di Parmigiano piuttosto che con una cipolla caramellata. Il secondo episodio ha per scenario il WP24, un celebre ristorante di Loa Angeles specializzato nella cucina asiatica. Per le due squadre il compito sembra semplice, visto che devono preparare solo due piatti, un appetizer e un piatto di portata ma proprio perché il margine di manovra è così ristretto la prova diventa particolarmente insidiosa.