di Linda Avolio


Il binomio good cop/bad cop è uno di quegli espedienti narrativi che probabilmente non smetterà mai di funzionare, perché se è vero che gli opposti si attraggono (e si completano), è anche vero che avranno sempre da ridire l'uno sull'operato dell'altro, con tutta l'energia che può sprigionarsi da un sano scambio di idee.

Gli sceneggiatori sanno bene che mettere forzatamente insieme due personaggi molto diversi tra loro, se fatto come si deve, può contribuire al buon funzionamento di una storia, e forse è proprio questo uno dei motivi per cui Strike Back - Senza regole - la cui terza stagione andrà in onda a partire da domenica 6 ottobre su Sky Uno HD alle 22:45 - funziona così bene: perché Stonebridge (Philip Winchester) e Scott (Sullivan Stapleton), i protagonisti, sono uno l'opposto dell'altro.

Ma siamo così sicuri che siano davvero così diversi?


Chi è Michael? L'inglese Stonebridge è un sergente appartenente alla speciale Sezione 20, un'unità segreta del governo britannico che si occupa di anti-terrorismo. Solo i migliori fanno parte della Sezione 20, e solo i migliori sopravvivono alle difficilissime missioni che questa unità si trova ad affrontare durante la caccia a pericolosi terroristi sparsi per il globo terrestre.

Punti forti: la lealtà, il senso del dovere e la disciplina. Non che non abbia fatto qualche scivolone, specialmente nell'ambito della vita privata, ma Stonebridge è l'incarnazione della lealtà, specialmente verso la patria e la giustizia. Michael ha un senso del dovere ipersviluppato, e ovviamente ha una disciplina a dir poco ferrea. Insomma, di lui potete fidarvi senza riserve!

Punti deboli: la rigidità e l'eccessivo idealismo. Michael potrebbe occupare un ruolo di comando, o il suo destino è quello di essere sempre un esecutore, per quanto perfetto? Stonebridge non è uno che ha paura di sporcarsi le mani, sa bene che la missione viene al primo posto, ma il suo eccessivo idealismo e la sua moralità ipersviluppata certe volte lo fanno passare quasi per un ingenuo. E' il classico eroe che crede nella giustizia e nella vittoria dei “buoni”, qualità ammirevoli, ma certe volte una sana dose di cinismo e di realismo aiuta a vedere le cose nella giusta prospettiva.


Chi è Damien? L'americano Scott è un ex Delta Force trapiantato nella Sezione 20 all'inizio della prima stagione per scovare e neutralizzare un pericoloso terrorista pakistano. E' un soldato eccellente, e il campo di battaglia è la sua vera casa, ma ha una debolezza: le donne! Proprio non riesce a resistere...

Punti forti: l'operatività sul campo, l'audacia e il coraggio al limite della follia. Scott sarà anche una testa calda, ma non ha paura di nulla (relazioni serie a parte!), e ciò, unito alla lucidità che stranamente possiede nei momenti più difficili, lo rende un ottimo soldato.

Punti deboli: l'imprevedibilità, la mancanza di disciplina e l'impulsività. Damien non è un gran pensatore, senza dubbio alla riflessione preferisce l'azione, e non sono rari i casi in cui Stonebridge deve rimediare alle sue bravate. Oltre a ciò, Scott non è proprio il ritratto della responsabilità e della disciplina: spesso si trova in disaccordo con i superiori e fa di testa sua, con tutte le spiacevoli conseguenze del caso.


Che dire dunque? Se cercate un compagno di sbronze e di rimorchio selvaggio, allora il vostro uomo è senza dubbio Sott, mentre se cercate qualcuno con cui allenarvi o fare dissertazioni filosofiche sull'onore, sulla morale e sul senso del dovere, rivolgetevi a Stonebridge.
Se invece siete in guai grossi e non sapete come uscirne, o se sentire che c'è qualcuno che sta tramando contro la pace mondiale...beh, chiamateli subito tutti e due!!