di Fabrizio Basso

Un gesto di libertà ed evasione. Ecco cosa è un tatuaggio per Andy. L'ex Bluevertigo ne ha tre, ognuno rappresenta un momento della sua vita e ne va fiero. Come va fiero di quell'affrancamento culturale da certe leggi di mercato che ne hanno fatto uno degli artisti più creativi degli ultimi anni, capace di passare dalla musica alla pittura, dalle installazioni al deejay set. Quando poi si parla di tattoo è sulla stessa lunghezza di pensiero di Best Ink, il talent sul mondo dei tatuaggi che martedì 1 ottobre alle ore 21.10 su Sky Uno elegge il suo vincitore.

Andy cosa rappresenta un tatuaggio?
E' un gesto di libertà ed evasione.
Che si contrapone a...?
Auto-celebrazione.
La moda ha delle regole.
Spero che prima o poi finiscano. Per me resta un gesto profondo.
Come li definisce?
Per me sono opere estetiche in evoluzione. Ed è affascinante cogliere questa evoluzione. E' anche vincere un tabù.
I suoi cosa rappresentano?
Sono tre simboli artistico-lavorativi. Sono vivi. E sono aggregazione.
Alcuni sono ipnotizzanti.
Sono opere estetiche. Sono documenti che restano sul corpo in maniera indelebile.
Aspettando un altro tatuaggio si lavora un disco.
Ci chiamiamo Fluon e con me in formazione ci sono Faber, programmazione e synth, Fabio Mittino, chitarra, e Luca Urbani, ex dei Soerba, voce e synth.
Come si intitolerà il disco?
"Futura resistenza". Sono anni ormai che collaboriamo, che cerchiamo un progetto davvero alternativo.
Difficile realizzarlo?

Oggi la situazione non è facile, non abbiamo scelto la formula del crowfounding e ci siamo affidati a MusicRaiser per la produzione del primo album.
Risultato?
Abbiamo recuperato i 17mila euro che ci servivano. E' bello sapere che c'è chi ti appoggia perché ha fiducia in te.