di Matteo Mazzuca

All’inizio c’erano Adamo ed Eva, poi venne Laguna Blu.

L’amore e la natura selvaggia sono legati a doppio filo, con lo spettro della civiltà a fare da terzo incomodo.

E se una coppia può vivere un sentimento puro sublimato dalla natura incontaminata, un numero maggiore di persone costrette su un’isola deserta daranno sicuramente il via a una serie di tradimenti e gelosie.

Ma c’è anche chi, come Tom Hanks in Cast Away, rimane completamente isolato, e la sua storia d’amore può essere sognata e vissuta solo grazie a una fotografia dell’amata.

Vivere nella natura selvaggia insegna anche ad apprezzare la bellezza. Capita, ad esempio, a Tarzan quando si imbatte nella sua Jane per la prima volta. I due si sposeranno, vivranno per un certo periodo in Inghilterra ma, anche stavolta, disgustati dalla corruzione del mondo civile, torneranno a vivere in Africa.

Amare, però, non è una prerogativa umana. E ci può dunque essere un amore più selvaggio di quello che prova King Kong per la biondissima Ann Darrow? Dall’originale del 1933 al remake del 2005, l’Isola del Teschio è la tetra culla d’amore di questa strana coppia.

Ma isole e isolamento indeboliscono anche le gerarchie continentali. In Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto la padrona Mariangela Melato viene vinta dalla vendicativa passione del marinaio Giannini, dando vita a un sogno d’amore che entrambi sanno di poter vivere solo se distanti dalla civiltà.

Di isole il cinema italiano ne ha viste altre. Non è certo selvaggia l’isola greca di Mediterraneo, ma rimane comunque un piccolo paradiso dove la seconda guerra mondiale non riesce ad arrivare e l’amore può nascere anche con una prostituta senza destare scandalo.

Prima che arrivassero Survivor e le varie isole dei famosi, inoltre, i Vanzina avevano già girato un film sul genere intitolato Selvaggi. Greggio, Fassari, Solfrizzi, Gullotta, Oppini dovevano essere, nelle intenzioni degli autori, lo specchio dell’Italia a metà Anni 90. E via dunque con le piccole ripicche, gli sfottò politici, la caccia alla supermodel di turno e lo scontro tra meridionali e settentrionali. Come detto, un’isola che ospita un pugno di individui diventa nel cinema una polveriera sociale.

A proposito. Ci sia consentito un salto non solo temporale (una decina d’anni), ma anche geografico e culturale. Arriviamo a Lost. Un incidente aereo, un’isola misteriosa, tanti sopravvissuti. E il triangolo tra Jack, Jane e Sawyer che ha tenuto banco per diverse stagioni.

Il triangolo, in questo caso decisamente più morboso, è anche il fulcro su cui ruota L’isola dei sopravvissuti, film del 2005 dove l’attrattiva principale è soprattutto la modella Kelly Brook, contesa dal marito e dal marinaio belloccio di turno.

Ma, come in Sei giorni sette notti, con Harrison Ford e Anne Heche, il tradimento è spesso causato, ammorbidito e giustificato dalla presunta morte del partner legittimo, che tornerà invece redivivo e tutt’altro che rassegnato ad abbandonare l’amore della sua vita.

Insomma, ne è passato di tempo da quando Adamo ed Eva colsero la mela del peccato, ma sembra che ancora non ci siamo rassegnati. L’eterna ricerca del paradiso terrestre continua. Anche a costo di passare dagli inferni d’Amore.


I primi due episodi di Love in the Wild vanno in onda su SkyUno venerdì 16 agosto alle 21.10.