Che cosa può essere più rilassante di una vacanza al mare? Nulla, probabilmente. Sole, spiagge e mare sono l’emblema delle ferie estive, quando paure e preoccupazioni vengono lasciate a casa.

Eppure il mare è un posto tutt’altro che sicuro. Vero, sulla riva difficilmente vi imbatterete in una delle creature che stiamo per descrivervi, ma sapere che l’elemento acquatico è abitato anche da loro, beh, un po’ di timore lo mette.

E allora, quali sono gli animali più pericolosi che, letali e silenziosi, si aggirano per i sette mari? Scopriamolo grazie a una classifica stilata dal sito themost10.com.

Cominciamo dai coralli di fuoco, belli da vedere, ma in quanto a toccare… meglio lasciar perdere! A meno che non vogliate rimanere vittima dei loro aculei invisibili e trascorrere qualche ora in preda a irritazioni, dolori vari e, dulcis in fundo, nausea e vomito.

La legge del regno degli abissi è chiara: più un animale è colorato e sgargiante, più è velenoso. Il pesce scorpione non fa eccezione. Anche lui è munito di un pungiglione che non aspetta altro che iniettarvi una poco salutare dose di veleno. Mal di testa, vomito e problemi respiratori durano per un’ora circa, ma qualcuno ne ha subito gli effetti per una settimana.

Oceano Indiano e Oceano Pacifico fanno invece da habitat per i serpenti di mare. Poco aggressivi, è vero, ma sono così velenosi che è meglio non rischiare quando se ne vede uno in giro.

La razza spinosa è un altro poco simpatico animaletto da tenere d’occhio. Anche stavolta l’arma letale è un aculeo pronto a somministrare veleno mortale. Qualche anno fa, purtroppo, ne ha fatto le spese il naturalista australiano Steve Irwin.

Squali tigre e squali bianchi godono di una brutta fama e non c’è bisogno di stare a spiegarne il perché. Sarà invece il caso di soffermarsi sul pesce pietra, un animale che non solo è brutto da vedere, ma viene anche indicato come il pesce più velenoso in assoluto. Ed è pure infido. Non attacca, ma si mimetizza bene e calpestarlo è fatale.

Il polpo dagli anelli blu ha sicuramente un aspetto meno minaccioso, anche perché, poverino, è di indole pacifica e timida. Ciononostante (o forse proprio per salvaguardarlo) Madre Natura gli ha regalato un veleno diecimila volte più potente del cianuro, in quantità sufficienti ad uccidere trenta esseri umani nel giro di pochi minuti. Un ottimo potenziale.

Che dire dei coccodrilli, invece? Ecco, bravi, meglio non dire nulla.

Vale la pena spendere invece due parole sull’ultima creatura della nostra selezione, il cubozoa. Si tratta di una medusa diffusa soprattutto nelle acque australiane. Nei suoi tentacoli scorre abbastanza veleno da uccidere sessanta persone. Poco appariscente, il totale delle sue vittime umane è superiore a quello di tutti gli altri animali messi assieme. Le sue tossine portano alla morte in meno di tre minuti.

Buone vacanze.