di Fabrizio Basso

Da palinsesti a talk show. Gioia Marzocchi ha trasformato una finestra aperta sulla programmazione di Sky in una casa a cielo aperto dove lei, affiancata da Fabio Mastropasqua, racconta, in modo trasversale, cosa accade rete per rete, accendendo quotidianamente alcune stelle per dimostrare quanto sono luminose. Anche ai più scettici.

Gioia come è iniziata questa avventura?
Sette anni fa. Ma prima quante puntate zero, sottozero e meno uno.
Sky Inside lo ha visto nascere e fatto crescere.
Siamo partiti da lanci robotici della programmazione e ora siamo un talk-show. Siamo una finestra di intrattenimento che deve lasciar vedere i programmi che potrebbero sfuggire. Siamo partiti da schemi ben precisi e oggi giochiamo con l’improvvisazione.
Lei cosa non si lascia scappare?
Di serie ne vedo parecchie.
Quella che più la ha affascinata?
Quanto avrei voluto avere una parte in Da Vinci’s Demons. So che non parla del vero Leonardo, ma è fantastica. E sa cosa mi irrita?
No.
Che non la abbiano fatta in Italia. E’ una produzione estera. Come lo era I Borgia. Non abbiamo i personaggi e le storie gli altri ci creano le serie.
Un altro titolo?
The Following su Sky Uno. Dai tempi di Sex And The City non restavo intrippata in una serie in modo così forte.
Tutti i conduttori sono passati sul suo divano?
Quasi tutti.
Qualcuno manca all’appello?
Dei big solo Simona Ventura.
Sindrome da divano?
Non lo so. In generale dico che c’è chi viene a fare il compitino e chi si lascia trascinare anche in territori non suoi. Però riconosco che qualcuno mi ha confessato che il divano di Sky Inside mette ansia.
Qualche nome che le ha dato soddisfazione?
Gianni Canova, ma sono di parte perché amo il cinema, poi Matteo Bordone, Luca Telese poi Michele Posa e Luca Franchini i due commentatori di wrestling.
Ascolta musica?
Poca e comunque sono attaccata alla disco-dance degli anni Ottanta.
Film che consiglia?
Tra quelli al cinema La grande bellezza. Su Sky Melancholia e Three of Life.
Cosa guardiamo su Sky in estate?
La programmazione è tutta ricca ma tenete d’occhio il cinema, arriveranno titoli stupefacenti.
Ama il cinema: che ruolo vorrebbe avere?
Ho lavorato con Gabriele Muccino in Senza tempo. Mi piace Paolo Virzì: trovo geniale Tutta la vita davanti. Anche Emanuele Crialese mi affascina ma non mi vedo nei suoi film.
La stagione che più ama?
In generale il neorealismo, è intrigante: vedere persone comuni che recitano per caso è la cosa più bella.
X Factor?
Splendido. Qualità altissima. L’italiano meglio dell’americano.
Quando non è a Sky Inside che fa?
Altri lavori e se ho tempo libero viaggio. Sono stata tre giorni a Marrakesh a respirare la cultura del posto.
Il suo viaggio più bello?
Il Pakistan. Ci sono stata più volte. Mi piacciono gli odori, anche non buoni, e la natura incontaminata. Mi manca il Brasile, credo che sia un trionfo della natura.
Il fascino di un tramonto nella savana è unico?
Un bel tramonto lo vedo anche a Maccarese, vicino a Roma. La natura è diversa in ogni luogo. Io ripeto spesso che l’uomo inganna, la natura no.
Chiudiamo con la domanda dei sogni: dove vorrebbe recitare?
Senza dubbio in “Da Vinci’s Demons”.
Chissà fosse vissuta all’epoca di Leonardo oggi la Gioconda avrebbe il suo viso.
Chissà…