di Barbara Ferrara

Jeans, t-shirt, scarpe da ginnastica e colorito vacanziero: è così che si presentano al nostro incontro i due attaccanti-ballerini che a partire da giovedì 18 aprile saranno i protagonisti di Sky Uno HD con il loro programma “Bobo e Marco – i Re del ballo”. Sono amici da una vita e si vede. Come una vecchia coppia di coniugi comunicano con lo sguardo ed è facile capire perché: oltre ad aver condiviso uno straordinario viaggio in giro per il mondo a scuola di danza e non solo, hanno condiviso la loro esperienza calcistica e in Nazionale. Il pallone però non è più nelle loro teste, a scaldare il loro sangue nelle vene è la febbre del ballo, dai ritmi cubani della rumba a quelli viennesi dei valzer, passando per samba, merengue, bachata, tango e flamenco.

Ma i due conduttori e sfidanti speciali non vogliono anticipare niente delle otto puntate in programma e stanno bene attenti a rispondere alle domande con poche parole, quasi a voler contenere l’entusiasmo che li infiamma quando ricordano a suon di risate alcuni dei momenti clou vissuti insieme. Da quelli più esilaranti quando a Vienna si sono ritrovati a tavola con la Principessa a quando Bobo, in circostanze non meglio identificate, ha rischiato di essere ucciso da un gallo killer. Per saperne di più non resta che attendere l’entrata in scena, quella ufficiale del 18 aprile.

Se dico “I Re del Ballo” qual è la prima cosa che vi viene in mente?
Bobo:  Marco.
Marco: Bobo.
Tre aggettivi che descrivano il programma?
Bobo:  Divertente, colorato e comico.
Marco:  Divertente, illuminante e turistico.
Tre che descrivano voi stessi?
Bobo:  Simpatico, sorridente e divertente.
Marco: Simpatico, testardo e orgoglioso.
Qual è il vostro ballo preferito?
Bobo:  Salsa.
Marco: Valzer.
Al di là delle lezioni di ballo, cosa avete portato a casa di questa esperienza?
Bobo:  Il ballo, e poi ho conosciuto altri posti nuovi che non avevo mai visto.
Marco:  La conoscenza di altri popoli che vivono con meno di noi e riescono ad essere più contenti di noi.
Il momento più divertente?
Bobo:  Sempre.
Marco: Lezioni di galateo con la Principessa a Vienna.
Quello da dimenticare?
Bobo:  Quando il gallo assassino mi voleva ammazzare, sì il gallo killer ma dovete guardare il programma per saperne di più.
Marco: Le lezioni di flamenco, le più difficili e faticose tra tutte.
Nel programma siete stati degli allievi esemplari, cosa avreste invece voi da insegnare agli altri?
Bobo:  Tanto calcio.
Marco: La cultura del lavoro, si pensa sempre che i calciatori siano sfaticati, ma non è vero e sfido chi parla così a fare quello che abbiamo fatto noi.
Tra i vari posti che avete girato con la troupe, quale vi ha colpito di più e perché?
Bobo:  Cuba mi piace perché sembra di vivere indietro nel tempo, le macchine d’epoca, i vecchi palazzi, è molto affascinante.
Marco: Sono perfettamente d’accordo, a Cuba il tempo si è fermato agli anni Cinquanta.
Da 0 a 10 quanto siete in sintonia tra voi?
Bobo:  10.
Marco: 10.
Il vostro sogno nel cassetto?
Bobo:  Nessuno, io ho fatto tutto, avevo due sogni: giocare in serie A e in Nazionale.
Marco: Sentirmi realizzato come padre.