di Linda Avolio


Ormai lo sanno anche i sassi: dal 27 settembre, praticamente in contemporanea con la messa in onda americana, su Sky Uno HD andrà in onda la quinta attesissima stagione di Glee, la serie canterina campione d'ascolti creata dal prolifico Ryan Murphy.

Intanto, però, sempre su Sky Uno HD stanno andando in onda le repliche della prima stagione dello show, ogni martedì sera, e poco importa se sapete a memoria tutte le canzoni e tutti i dialoghi o se, al contrario, non avete neanche idea di cosa parli Glee: ecco 10 buoni motivi per (ri)guardare la serie.


01 – Partiamo dall'ovvio: il cast. Ogni attore è perfettamente in parte, ma la cosa che più colpisce è che praticamente tutti gli interpreti dei ragazzi (perchè nella prima stagione sono prevalentemente loro a esibirsi nei numeri musicali, fatta eccezione per Matthew Morrison, AKA Mr Schue) sono capaci di fare più cose assieme, e se la cavano egregiamente in ognuna: sanno recitare, sanno cantare, sanno ballare e sanno anche suonare degli strumenti. Se non è talento questo...

02 – I numeri musicali. Caratteristica di Glee è il fatto di essere un mix di teen drama (ma non fatevi trarre in inganno, è godibilissimo anche se non siete più degli adolescenti brufolosi) e musical. I personaggi cantano sia per esprimere i loro sentimenti, sia per il solo fatto di volersi/doversi esibire in determinate occasioni. Ciò che importa, comunque, è che le loro performance sono sempre strabilianti: i mash-up (l'unione di due canzoni) sono divertentissimi, le cover acquistano un nuovo sapore quando sono cantate da tutte quelle voci che si mescolano insieme, e alcune reinterpretazioni sono completamente diverse dalle versioni originali, eppure funzionano alla grande. Viene voglia di alzarsi da divano e mettersi a cantare!

03 – I dialoghi. Se c'è una cosa in cui Murphy è davvero bravissimo è scrivere dialoghi, e quelli di Glee sono un vero e proprio mix di sarcasmo, ironia e giochi di parole. Dagli insulti di Sue alle uscite sconclusionate di Brittany, passando per le esternazioni da diva di Rachel e per le frasi incomprensibili del preside Figgins, non c'è una singola battuta della prima stagione che sia scontata o noiosa.

04 – Glee fa sognare. Quando guardi un episodio della serie ti viene immediatamente voglia di cantare, e stranamente ti senti pervaso da un senso di positività che non provavi da quando eri bambino. Scusate se è poco. E poi è divertente, inutile cercare di negarlo. E' l'intrattenimento perfetto, un mix di spettacolo e narrazione.

05 – L'assurdità che pervade la serie. Glee è semplicemente assurdo, ma proprio nel senso letterale del termine. Sono innumerevoli i momenti che vanno contro ogni logica e senso comune: ogni volta che i ragazzi si mettono a cantare in corridoio, l'esistenza stessa di un personaggio esagerato come quello di Sue Sylvester, la gravidanza isterica di Terri (!), i ragazzi dopati di vitamina D nel sesto episodio, e così via. Non si sa mai cosa aspettarsi.

06 – Le guest star. Glee è forse la serie attualmente in onda con più guest star. Solo nella prima stagione ce ne sono molte: Stephen Tobolowsky (l'ex responsabile del Glee Club Sandy Ryerson),  Victor Garber (nei panni del padre di Will),  Mike O'Malley (che interpreta Burt Hummel), le star di Broadway Kristin Chenoweth (l'ex alunna del McKinley April Rhodes) e Idina Menzel (la madre biologica di Rachel), il talentuoso Jonathan Groff (voce e volto di Jesse St. James, star dei Vocal Adrenaline), la rapper Eve, e addirittura la famosissima Olivia Newton-John.

07 – Il messaggio. Glee è eccessivamente buonista? Forse sì, ma poco importa, perchè il messaggio che trasmette è uno di quelli che tutti dovrebbero ascoltare: mai smettere di crederci. Perchè siamo tutti un po' sfigati a qualche livello, ma non dobbiamo mai arrenderci davanti alle difficoltà. Emblema  di ciò è la canzone Don't Stop Believin', interpretata dalle neonate Nuove Direzioni nel primo episodio. Forse la più bella cover del Glee Club, sia nella versione del pilot, sia in quella cantata alle regionali alla fine della prima stagione.

08 – Le cattiverie di Sue e le frasi senza capo né coda di Brittany. Qui c'è davvero poco da dire: gli improperi dell'allenatrice dei Cheerios sono un capolavoro dell'arte dell'insulto, mentre le esternazioni senza senso della bionda cheerleader minion di Quinn sono tanto paradossali quanto divertenti. Prendete nota.

09 – La prima stagione di Glee è stata semplicemente rivoluzionaria e innovativa. E' vero, per quanto riguarda i modelli dei personaggi la serie pesca a piene mani da Popular, una precedente creatura di Ryan Murphy. Anche lì c'era l'eterna guerra tra popolari e sfigati, anche lì c'erano molti momenti assurdi, ma Glee ha fatto un passo avanti ibridando il teen drama (anche se forse sarebbe più corretto chiamarlo teen dramedy!) con il musical.

10 – Le girls. Senza nulla togliere ai boys, bisogna però ammettere che il cast femminile della serie è davvero un piacere per gli occhi, oltre che per le orecchie! Due nomi su tutti: Dianna Agron e Naya Rivera, bellissime, brave a cantare e anche simpatiche: cosa volete di più?


Le repliche della prima stagione di Glee sono in onda ogni martedì sera su Sky Uno HD, mentre dal 27 settembre saranno trasmessi gli episodi della quinta stagione sottotitolati in italiano a sole 24 ore dalla messa in onda americana.
E non finisce qui, perché a ottobre andranno in onda anche le repliche del secondo e del terzo capitolo dello show, un’occasione in più per tornare tra i corridoi del liceo McKinley.