di Paolo Crespi

 

L’anteprima dell’ultima puntata (per ora) di Edicola Fiore è una grande foto ricordo, con i volti di tutti coloro che hanno partecipato negli ultimi due mesi all’edizione primaverile del programma di Fiorello. Il conduttore e il suo sparring partner Meloccaro ci salutano entrando ed uscendo “a pendolo” dall’inquadratura dello smartphone. E ci lasciano con un dubbio amletico: “Ma con tutta ‘sta gente che lascia la Rai, troveremo ancora posto ad ottobre nel palinsesto di Sky?”. Primo piano dell’imitatore più scarso del mondo che entra in campo nei panni di Meloccaro: racchetta, pennellone per il fard e “fave di fuca” e “riassuntone” canoro della settimana che si chiude oggi, l’ultima della serie.

 

L’Edicola si apre con l’entusiasmo di sempre cercando di dissimulare la sindrome da “ultima puntata”. E allora vai con le notizie animalesche fresche di giornata, come quella dei sei cuccioli di camoscio appenninico venuti al mondo sui Monti Sibillini: “appena nati hanno detto: non vediamo l’ora di andare a Roma…”. Perché Roma, di questi tempi, “è un bioparco”, come testimonia anche il muso beccuto del gabbiano spuntato sul profilo Facebook del Campidoglio. Cosa ci faceva lì? “In quando gabbiano volo ‘ndo c…. mi pare”, risponde il pennuto intervistato da Meloccaro. “Devo dire che ho raggiunto una notorietà inaspettata, sono molto contento, domani sono ospite dalla D’Urso… ”.

 

Spoilerate di Fiorello, tratte dal pranzo di ieri con i vertici Sky per festeggiare la fine del programma. La prima è su Salvatore Conte, uno degli ex protagonisti di “Gomorra” (morto ammazzato in una delle puntate), che potrebbe risorgere nella prossima tornata della popolare serie ispirata al romanzo di Roberto Saviano. Dopo questa indiscrezione da gola profonda (“quando al tavolo ci sono io non parlate!”), Fiorello dà un senso al berretto da Jovanotti, calzato al contrario dall’inizio della diretta, uscendo dallo studio per raggiungere i Mellow Mood e unirsi a loro in una onomatopeica versione della celebre sigla dell’Edicola. Tornato in postazione, si scatena alla console lanciando uno dopo l’altro tutti i jingle del programma: ad ogni start, dal mucchio selvaggio alle sue spalle emerge come un pupazzetto a molla Danti, il “jingle man vivente”, nonché autore di tutti i jingle rappeggianti di questa serie dell’Edicola.

 

Per la rubrica “chi lascerà la Rai oggi” spunta a sorpresa una foto-notizia del cavallo-simbolo di viale Mazzini, transfuga pure lui dalle fila sfilacciate della tv di stato. “Pare sia stato visto razzolare dalle parti di Cologno Monzese…”, commenta il conduttore, che a prevedere l’imponderabile chiama ora il metereologo ufficiale dell’Edicola, l’ineffabile Paolo Corazzon: “Previsioni dell’estate che sarà con ogni probabilità più bella e calda dell’inverno e, attenzione, durerà tre mesi, dal 21 giugno al 21 settembre”. Frutta, verdura e H2O per tutti sono i suoi preziosi consigli per affrontare al meglio la nuova stagione che incombe. Aggiornamento sui 220mila biglietti staccati in prevendita per il concerto di Vasco Rossi a Modena Park (“quelli dell’ultima fila lo vedranno dai balconi della casa di Luciano Ligabue a Correggio”), poi Fiore & Meloccaro danno la linea agli iPad (plurale) che riportano alla ribalta dell’Edicola i due ospiti semi-fissi (“quelli che quando non c’era nessuno chiamavamo loro”) Nicola Savino e “Vabriele” Muccino. Memorabile il duetto della loro estemporanea interpretazione della sigla ufficiale, con Savino più ferrato sulla melodia e Muccino ineguagliabile nello “je-che je-che”. Il blocco si chiude con una divertente videogallery di tutti gli ospiti ipaddati della stagione che si conclude oggi.

 

Finalmente una buona notizia: per il presidente della BCE Draghi, “la crisi è alle spalle”. Ed è lì che ci dobbiamo preoccupare, “quando le cose stanno alle spalle”, commenta Fiorello pensando già alla prossima mossa: il lancio Del Vecchio sul jingle più che animato dell’“Ultima ora”: “Savino lascia Mediaset e passa a Edicola Fiore. Linus dichiara: però non datemi Meloccaro”. L’ultimo Speaker’s Corner è autogestito in modo esemplare da Lino Guanciale e Vincenzo Alfieri, protagonsti al cinema della commedia “I peggiori”. C’è poi la news di una donna che in preda ai fumi della cocaina, pensando di poter volare precipita dal secondo piano di un palazzo ma non si fa assolutamente nulla: cadendo, è atterrata sulla sedia del ristorante lì sotto. Sembra una fake, ma a confermarla c’è la coraggiosa testimonianza di un avventore che si è visto atterrare la ragazza sulla sedia vuota fra lui e sua suocera: chiama il cameriere, il cameriere lo guarda e poi gli presenta un conto della serie “mangi due paghi tre”. Il testimone è naturalmente Enzo Salvi, che acclamatissimo entra in studio per la prima volta e si unisce al resto del cast. A seguire c’è il collegamento con il concerto (vero) dei Mellow Yellow, lanciati in tv dall’Edicola ma apprezzati e dotati di vita propria in campo reggae: subito dopo, la band pordenonese partirà per New York…

 

Gli ultimi minuti dell’ultima puntata registrano ancora il lapidario commento all’impresa dei due che “chiudono il ristorante e fuggono con le caparre dei pranzi nuziali” (“due cuori e una caparra”), lo #spottovvio di Giovanni Vernia che inizia in video e termina… sulle ginocchia di Enzo Salvi e una rara freddura del Depresso (“cosa fa una rana dal ferramenta? chiede dello stagno”). La diretta finisce qui: “Cosa farete domani mattina senza di noi?”, chiede retoricamente Fiorello. “Beh, non c’eravamo neanche sabato scorso”, ribatte a puntino Meloccaro. Si chiude in bellezza con i Gemelli di Guidonia in un’inedita cover di un brano di “Al Bano Soler”: “La felicità… è un bicchiere di vino, con un panino… la felicità-a-a… è quando il sole, quando il sole tornerà-a-a-a-a…”. Una grande sigla collettiva sfuma sui titoli di coda. Hasta siempre!