di Paolo Crespi

 

Intervista “ficcante” nell’anteprima dell’Edicola di oggi. Alle domande di Fiorello, in piazza dei Giuochi Delfici, risponde il dottor Veltroni (nome di fantasia Valter), uno che di politica se ne intende. Dica la verità, qual è il suo sincero giudizio su Matteo Renzi? “L’ha visto Dani Alves che gol che a fatto ieri? Davvero spettacolare…”, dice colui che fu il primo segretario del Pd. Ma parliamo di Roma, città che lei conosce bene: ha un’idea su come risolvere il problema dei rifiuti? “Mah… Castellitto va al festival di Cannes con un suo film. Bello che il cinema italiano sia ancora presente con un’opera di qualità…”, controbatte l’ex sindaco della capitale. Inoltre, lei che è un esperto di questioni americane: cosa ne pensa di questi primi mesi da presidente di Donald Trump? “Alla fine questa storia dei saloni del libro di Torino e di Milano ha trovato la sua composizione…”. Da ultimo, il suo nuovo film “Indizi di felicità”… quando sarà nelle sale? “Il 22, 23 e 24 maggio. Il 22 con una proiezione all’Anteo di Milano, presenti anche Antonio Albanese e Ilaria D’Amico”, è la risposta secca di Valter. Sullo sfondo, durante tutta l’intervista, va in onda una strana imitazione di Giorgia… “Ma potrebbe essere anche Ramazzotti”.

 

Esultanza per “troppa Juve” all’inizio della diretta della penultima puntata di Edicola Fiore, omaggio ai bianconeri che ieri hanno conquistato il primo trofeo della stagione e ora avanzano verso l’obiettivo “Triplete”. Ma ci sono anche altre notizie di rilievo. Come l’invitante “Meloccaro e Fiorello a Ballando con le stelle”, solo nei sogni (per ora) di Milly Carlucci. O come sotto a chi tocca lasciare oggi la Rai, ovvero “il sexy divulgatore scientifico Alberto Angela”, che i bookmakers danno in arrivo a Sky o a Discovery. “A Sky! Già me lo vedo: Masterquark!”, sintetizza Fiorello, che inopinatamente si alza e abbandona lo studio per prendere una boccata d’aria e cercare conferme nel vicino parcheggio dei taxi anche al subentro di Angela a radio Dj (al posto di Savino)…

 

Dopo la sigla, la quotidiana rassegna stampa del buonumore celebra se stessa alla vigilia della puntata finale. Chissà se ci sarà un’altra edizione? “Bisognerebbe chiedere a Hollywood, se ce lo lasciano… perché ormai Daniel Craig non sei nessuno! Adesso c’è lui, l’uomo che sussurra ai culi!”, parafrasa Fiorello, facendo poi un doveroso “recap” dell’episodio in cui Meloccaro, facendo spinning, ha guardato per un quarto d’ora il sedere di un persona davanti a lui pensando fosse quello di una donna. E invece… “A tal proposito” (ma la connessione è casuale) si inserisce la news dell’incontro a Sochi tra Putin e Gentiloni per trattare la fine dell’embargo verso la Russia che potrebbe valere 10 miliardi di euro per la nostra asfittica economia. Nell’occasione il presidente russo ha manifestato al nostro premier la sua curiosità per la saga di Boschi figlia-Boschi padre e Renzi figlio-Renzi padre: “Cos’è, un nuovo tipo di matrjoska?”.

 

“Ti manca la politica?” chiede improvvisamente Fiorello a Veltroni, che nel frattempo ha trovato un posto in piedi nello studio del programma. “No”, è la prima risposta (“quella che conta”, secondo la lezione del vecchio amico Mike Bongiorno) dell’ex-politico di professione. E c’è un aggiornamento su Putin, che verrà a Roma a cavallo, a torso nudo, a caccia di cinghiali. Trattandosi di una visita di stato, può darsi che Gentiloni lo accompagni, a cavallo pure lui, nudo, con gli occhiali… L’“Ultima ora” di oggi è “telefonata”, anzi suggerita: “Dopo aver ascoltato Uolter Veltroni a Edicola Fiore, Matteo Renzi annuncia le rirese del suo primo film: In viaggio con papà”.
Ma è il momento di documentare “la nascita di una stella”, ricostruendo lo storico momento della prima partecipazione al Festival di Sanremo di Giorgia con “E poi”, il brano che non vinse ma lanciò la giovane interprete nel firmamento della canzone italiana. Presentata da un Pippo Baudo “basso” (un “Baudolino”, chiosa Fiorello citando Umberto Eco), l’ospite musicale arranca un po’ nel playback (“non me la ricordo”) e reagisce alzando il dito medio agli scherzi al mixer del conduttore. E si parla ancora di Briatore, anzi di “Briatorexit”: troppa burocrazia, l’imprenditore dice addio al Twiga e a tutte le sue attività italiane, sperando che qualcuno si faccia avanti e se le accollì. “Io un nome ce l’avrei… Don Scordio”, butta lì Fiore.

 

“La bellezza salverà il mondo” è il motto (dostoevskijano) scelto per lo Speaker’s Corner di oggi dalla onlus Natale 365, che all’Università europea di Roma promuove il 26 maggio un evento di beneficenza: i proventi della serata finanzieranno interventi chirurgici al viso per bambini con malformazioni e borse di studio per i ragazzi di Amatrice. Dal serio al faceto, ecco il commento all’uscita di “nonna Renzi”, intervistata dal Corriere e in esclusiva all’Edicola, dove difende a spada tratta il figlio Tiziano “che non ha mai detto le bugie. Come quella volta che a quindici anni ha pescato nell’Arno un sarago di tre chili, usando come esca la finocchiona… maremma meloccara!”. Ad annunciare il bollino rosso è un liricheggiante Adonà, ospite fisso in questi ultimi, gloriosi giorni dell’Edicola. Modiche esternazioni del Pompa su Veltroni (“grande politico del passato: ce ne fossero oggi come lui”) nello spazio rinverdito della sua stazione di servizio, poi microfono al sound funky-partenopeo, molto applaudito, dei Foja (“‘O treno che va”).

 

Il penultimo collegamento iPad di Edicola Fiore primavera è con il grande Alex Del Piero, l’ex goleador della Juventus e della Nazionale ora di stanza a Los Angeles con tutta la famiglia. Fiorello esterna un ricordo privato di neopapà durante la vittoriosa finale di Coppa del mondo 2006, con il memorabile gol di esterno destro di Del Piero. E ammette: “Avrei voluto che tu giocassi nell’Inter… ma è stato meglio così. Pensa che fortuna hai avuto nella vita!”. Ma un’altra campionessa, Giorgia, irrompe in studio sulle note di “Credo”, il suo ultimo singolo super gettonato. A gentile richiesta, con la mentina in bocca e attaccando subito all’ottava alta, canta pure “Oronero”, il brano che dà il titolo al suo album di inediti. Sul finale fa capolino in studio (“dopo il lungo tour in Mauritania”) anche un emozionato Cristian Provvisionato: per la sua liberazione mamma Doina si era spesa qualche tempo fa in un appassionato Speaker’s Corner dell’Edicola. Stay tuned: stasera ne vedremo ancora delle belle.