di Paolo Crespi

 

Anteprima da asporto, oggi, con il cast imbacuccato e il desk dell’Edicola collocati all’aperto, con l’edicola vera (quella di Alfonso, in piazza dei Giuochi Delfici) come sfondo. Ma con le basse temperature di questi giorni, l’effetto frozen si fan ben presto sentire e non basta l’imitatore “più scarso del mondo”, ora nei panni di Gianni Morandi (“una via di mezzo fra Renzi e Meloccaro”), a ristabilire l’equilibrio termico di Fiorello & C., che decidono quindi di ritraslocare al volo nei più confortevoli locali del bar.

 

A grande richiesta (di Heather Parisi, la “nemicamatissima” rosa dall’invidia per la cover dedicata ieri a Lorella Cuccarini), la puntata inizia con l’esibizione live di Steve Meloccaro, che afferra il gelato e canta la sua versione “baglionata” dell’intramontabile “Cicale Cicale”. Amabile sfottò del fustellato ed ex re del karaoke (“quale scuola di canto ti dice di mettere il labbro a culo di gallina?”), poi la palla passa al Depresso: “Sai perché un piromane manca di tempi comici?”. No? Guardati la puntata serale con tanti contenuti extra o ascolta il podcast sull’App di Edicola Fiore. Il dopo sigla di Jovanotti riserva una gradita sorpresa, con Fiore e Steve che fanno il verso (ma soprattutto i gesti apotropaici) alla coppia rasta dei Mellow Mood. Per risollevare gli animi, il conduttore preannuncia “la cofanata di gnocca” (sic!) che sta per materializzarsi nell’iPad, poi il focus si sposta sul tema del giorno, la polemica innescata dalla puntata di “Report” sui vaccini, con il consigliere pentastellato Fico che propone di boicottare il canone Rai in caso di chiusura del programma: “Ma non si può più!”, protesta Fiorello, “io c’ho provato e mi hanno tagliato la luce!”. L’intemerata odierna è sulla necessità che chi fa informazione in tv eviti di “inzigare” il dubbio negli ascoltatori. Che di fronte a un tema maledettamente serio non sanno più che pesci pigliare. “Io, personalmente, mi fido di più di chi ha studiato”, si schiera il conduttore. E sul papilloma virus lancia la futura campagna di vaccinazione anche per i maschi, gli “untori” di questa pericolosa malattia che colpisce esclusivamente le donne.

 

Stacco musicale con “We don’t talk anymore”, poi l’unico programma che non maltratta gli anziani fa l’elogio dei giornali di carta, gli unici supporti veramente social dell’era digitale: “Hai visto mai uno che ti chiede di dare un’occhiata mentre stai leggendo le notizie sul tablet?”. E’ il momento dello sport, con i complimenti alla Juve in semifinale di Champions e alla tennista Serena Williams ufficialmente incinta (ma “le due cose non sono collegate”). Sullo sfondo anche l’annuncio del Gran Premio di formula E, da tenersi in un prossimo futuro (aprile 2018) a Roma, “una delle città con la viabilità più serena del mondo”. Auto elettriche così silenziose “che manco te ne accorgi” e piloti costretti a cambiare nome, come “Raikon-Enel”. Pubblicità, ma è lo #spottovvio by Giovanni Vernia lanciato niente meno che da Maurizio Costanzo. La promozione continua dallo Speaker’s Corner, dove Cristiana Capotondi lancia in 30 secondi, senza nominarla, la fiction in onda su una rete ammiraglia (né SkyUno né Italia 1) che la vede protagonista in una storia di emancipazione familiare basata sulle dinamiche padre-figlia…

 

Gli applausi dell’Edicola si estendono anche a Papa Francesco, che rispolverato il cappotto ha fatto salire quattro bambini per ripararli dal freddo sulla sua Papa Mobile (“la macchina del Papa ha un buco nella gomma…”). Ma “com’è davvero l’auto del pontefice?”, chiede Meloccaro a Fiorello. “E’ bianco Papa. E al posto dei fari ha due ceri… ma la cosa più bella è senz’altro la retromarcia: la vade-retro-satana”. E a proposito degli “amici satana”, un flash sul vescovo di Isernia che, rimasto il solo esorcista su piazza, dà la benedizione anche per telefono: “in casi leggeri è sufficiente”. Dimostrazione pratica di Fiorello, poi la linea passa all’iPad, con “‘na cofanata di gnocca”. Strette nell’inquadratura del tablet tutte e cinque le giovani e avvenenti protagoniste di “The Real” (Tv8): Filippa Lagerbäck, Daniela Collu, Marisa Passera, Ambra Romani e Barbara Tabita. Collegate dalla suite dell’albergo in cui vivono provvisoriamente in funzione del programma, le five sisters raccontano come sono diventate amiche fuori dal set dormendo insieme, organizzando un pigiama party e immergendosi come paperelle nella grande vasca idromassaggio dell’hotel. Anche Ruggiero Del Vecchio ci fa un pensierino: “Se vuoi puoi venire a fare il paperello”. Ma le urla da fan del quintetto femminile sono tutte per Meloccaro…

 

Gli ultimi lazzi dell’allegra brigata vertono sull’aereo di stato (un Airbus in leasing al netto di ogni lusso) su cui viaggia Gentiloni. In omaggio all’austerity del premier, la hostess d’ordinanza è l’onorevole Finocchiaro, che dà precise le istruzioni sulla sicurezza: “le uscite di emergenza sono solo a sinistra e vanno raggiunte con la massima calma… spegnete i telefonini, siete degli irresponsabili! E ho fi-ni-to!” Poi, dalla Germani la linea passa a Levante, super ospite musicale della puntata di oggi (e della puntatona di stasera), che in sala the sta tenendo un live con le canzoni simbolo dell’ultimo disco intitolato “Nel caos di stanze stupefacenti”. Molto applaudita dagli avventori “che vanno fuori tempo”, la cantautrice siciliana, trent’anni a maggio, ci ricorda un po’ nello stile la conterranea Carmen Consoli quando attacca il suo “Non me ne frega niente” all’indirizzo dei miti della rete… La sigla finale di oggi, invece, la canta il quintetto di “The Real” nella cornice più affollata (e gnocca) di sempre dell’iPad.