di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)

L'elettricità parte dalle sue mani, anzi dalle corde che le sue mani fanno...friggere. Lui è Alexander Woodbury, l'anima anglosassone degli Street Clerks, la resident band di EPCC in programma dal lunedì al venerdì su Sky Uno in seconda serata. Aspettandolo sul palco del late night show di Sky Uno condotto da Alessandro Cattelan, lo abbiamo intervistato e abbiamo scoperto che se non avesse incontrato "quei tre" oggi sarebbe...

La difficoltà e la bellezza di un EPCC quotidiano.
Ciao a tutti! Le difficoltà di un EPCC quotidiano sono soprattutto legate alla velocità con cui siamo chiamati a preparare le interazioni con Ale durante il programma. In pratica noi riceviamo il copione definitivo dagli autori il giorno stesso della puntata più o meno intorno all'ora di pranzo e alle tre circa registriamo. Per fortuna il giornaliero è arrivato al quarto anno, quindi conosciamo bene le dinamiche del programma e sappiamo come incanalare le energie per ottenere il miglior risultato nel minor tempo possibile. La bellezza sta nel veder crescere un progetto dallo stato embrionale fino a diventare uno dei programmi che più caratterizzano Sky e sentirsene parte.
L'ospite che a oggi la ha più emozionato?
Direi Pierfrancesco Favino per quanto mi ha fatto ridere. Non lo avevo mai visto nei panni di un performer. E' stato esilarante come nessun altro. Forse Pozzecco ha portato gli stessi livelli di euforia in studio ma più per la sua follia. Emozione pura Ben Stiller, la star di Hollywood non si batte.
Se fossi lei il conduttore e Cattelan l'ospite cosa si inventerebbe per metterlo in difficoltà?
E' difficile perchè il programma di per sè non vorrebbe mettere l'ospite in difficoltà ma decontestualizzarlo dalla sua normale veste. Forse gli farei dirigere il traffico o gli farei scrivere...Invece per metterlo in difficoltà gli farei tradurre senza vocabolario un sonetto di Shakespeare: sarebbe praticamente impossibile anche per il 90 per cento degli anglosassoni.
Cosa canta sotto la doccia?
Spesso faccio vocalizzi senza senso per riscaldarmi la voce o per provare qualcosa di tecnico che ho sentito fare a un cantante o che ho letto...Altrimenti l'ultima canzone che ho sentito.
Sono in corso i provini di X Factor: un ricordo e un consiglio?
Ricordo bene le 12 ore passate nello stanzone del Forum di Assago per il Boot Camp e la successiva nottata a preparare le parti vocali de La Crisi dei Bluvertigo che cantammo il giorno dopo. Come consiglio direi: preparati più che puoi, riposati e lasciati andare. Il resto viene da sè.
Novità discografiche sugli Street Clerks?
Nuovo album, nuova vita... forse...Ci stiamo lavorando e uscirà presto. Speriamo. E' l'indice di un lavoro che prosegue ed è più vario dello scorso. Più chitarra elettrica, voci. E' un disco che spazia tra influenze Beatles e altre più moderne. Ma siamo sempre noi.
La più bella che ha incontrato?
Miriam Leone per me è bellissima. Poi la stessa Federica Nargi. E Levante...non mancano le belle donne a EPCC.
Il suo rapporto con Firenze?
Firenze è il nostro nido. Capita anche di non vedersi per un po' se non abbiamo da fare. Abbiamo comunque tantissime amicizie comuni, anche perchè a Firenze siamo quattro gatti, quindi se non è la birra è il calcetto, se non è il cinema è la festa di compleanno...Saremo sempre legati a Firenze ovviamente. Io personalmente non disdegnerei una nuova casa. Milano senza dubbio sarebbe tra le papabili. Fuori dall'Italia anche, non mi dispiacerebbe.
Il compositore classico che più ama?
Non credo ce ne sia uno per tutti. Io amo Tchaikowsky, Ravel e Debussy. Ma potrei fare una lunga lista. I miei genitori erano entrambi cantanti classici.
Non fosse uno Street Clerks...sarebbe?
Non lo so, ma probabilmente sarei una pop star internazionale. A diciotto anni avevo già deciso che la mia strada sarebbe stata la musica. Poi purtroppo ho incontrato quei tre...Vabbè, pazienza.