di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)

Il disco si intitola Nemicamatissima ma lei resta semplicemente la più amata. Lorella Cuccarini torna con un nuovo lavoro discografico che raccoglie suoi storici successi e tre inediti e viene a presentarlo a EPCC questa sera, mercoledì 5 aprile. Aspettandola al late night show di Sky Uno, in onda dal lunedì al venerdì in seconda serata, la abbiamo intervistata.

Lorella finalmente il disco.
Non vedevo l'ora di condividere con i miei fan questo nuovo lavoro discografico.
Quando nasce l'idea?
Col programma omonimo in televisione, due puntate evento.
L'album contiene una canzone icona, La Notte Vola.
Ormai non è più una sigla, è un qualcosa di immortale. Supera le generazioni e ne ho costanti conferme.
Ce ne racconta una?
Qualche sera fa a teatro, alla fine de La Regina di Ghiaccio di cui sono protagonista, si sono fermati per salutarmi alcuni bambini di 7, 8 anni: conoscevano la canzone, che per loro è un po' fuori tempo.
Una soddisfazione.
Certo. Ma anche una fortuna avere pezzi così.
C'è stato un momento in cui ha capito che era una canzone speciale?
Ho subito intuito che aveva una energia senza precedenti. Ma non le sue eterne potenzialità.
Cosa ha fatto la differenza?
Le sigle precedenti erano molto legate al programma che introducevano, questa, anche per una intuizione del regista Beppe Recchia, è diventata un video. Per altro girato in pellicola come fosse una pubblicità. Il massimo è stato quando la ho sentita cantare allo stadio e dalla mia curva.
Nemicamatissima contiene anche tre inediti.
Cento è la sigla di Buona Domenica del 1995. Non parti col piede giusto e a gennaio la formula fu modificata. Mi raggiunsero Amadeus e Claudio Lippi. Per cambiare un programma si parte dalla sigla che è il biglietto da visita. Non abbiamo più trovato alcuna registrazione quindi è stata rifatta in toto.
Poi c'è Il mio viaggio.
Una apertura di Domenica In. Un brano fresco e carino, richiestissimo dai miei fan, che insistevano perché andasse in un disco. Non era mai capitato.
Infine Cuccarello.
Una pre-sigla di Campioni di Ballo. Un gioco col mio cognome.
Soddisfatta?
E' un disco che ho potuto fare in libertà. Che mi ha fatto respirare libertà.
Eccola a EPCC.
Lo consoco. Alessandro Cattelan è molto cresciuto negli ultimi tempi. E' uno showman professionista che sa divertire e divertirsi.
E' fan del programma?
Lo guardo ogni volta che posso, per me equivale a una boccata di ossigeno. Si capisce che dietro c'è un gruppo affiatato. Rivivo una dimensione che è mia.
Chissà cosa la attende.
Passati i 50 anni non ho paura di niente. Dal giocare a pallone ai lanci delle torte...sono pronta.
Prossimi impegni?
Proseguo con la promozione del disco. A teatro resta La Regina di Ghiaccio ma finalmente avrò la possibilità di cimentarmi nella prosa e, vent'anni dopo il musical di Grease, condividere di nuovo il palco con Gianpiero Ingrassia: la commedia, originale, si intitola Non mi hai detto più ti amo e debutterà nei principali festival estivi.