di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


A caccia di divertimento. Alessio Bernabei, reduce dal suo terzo Festival di Sanremo nonostante abbia solo 24 anni, è approdato ieri sera a EPCC col chiaro obiettivo di divertirsi. Aspettando una nuova puntata del late night show di Sky Uno, in onda dal lunedì al venerdì in seconda serata, lo abbiamo incontrato e intervistato.

Alessio Bernabei, dopo tre Festival arriva la sua prima volta a EPCC.
Sono felice. Sono certo che mi divertirò. Alessandro e gli autori sanno tutto delle mie passioni e sono certo che mi organizzeranno qualcosa di speciale.
Non ne ha idea?
Onestamente no. Non so proprio cosa si inventeranno. Comunque con Alessandro ci si diverte sempre.
Le piace E Poi c'è Cattelan?
Lo seguo da spettatore, è una gran figata.
Sappiamo che sta lavorando al disco.
Sì, ultimamente passo le mie giornate in studio. Non c'è una data, potrei dire entro l'anno. Ne stiamo discutendo con Warner, la mia etichetta.
Cosa prevede la marcia di avvicinamento?
Uno stacco dal passato. Il primo passo è stato Nel mezzo di un applauso, il secondo sarà il singolo che accompagnerà l'arrivo della primavera.
Cambiamento netto, insomma.
Ma è venuto naturale. Ho attraversato momenti difficili, ho vissuto dei lutti, tutto questo mi ha indirizzato verso una scrittura più profonda.
Quando un assaggio?
Sono già fissate due date di presentazione a maggio: il 10 a Milano il 13 a Roma. Due live che introdurranno i fan alla mia nuova stagione musicale.
In Trolls, lungometraggio d’animazione, ha prestato la voce al troll Branch.
Lo rifarei mille volte. La tua voce su un film di animazione muove suggestioni impensabili. Amo il cinema e il doppiaggio è cinema. Poi ho conosciuto Justin Timberlake, che doppia nella versione originale. Da adolescente lo adoravo, posso dire di avere incontrato un vero idolo.
Si è ancora raccontato nel libro Jack è uscito dal gruppo (Rizzoli).
Ho solo tre anni di carriera ma ho già tanto da raccontare, avevo voglia di mettere nero su bianco il mio triennio super veloce. Mi sono aperto molto, mi sono messo a nudo raccontando i miei pregi ma soprattutto i difetti e le debolezze.
Nel tour precedente a riempito l'Arena di Verona. Sogna ancora più in grande?
Ora riparto da zero e non intendo bruciare le tappe. Voglio tornare all'Arena di Verona o al Forum di Assago di Milano con un bagaglio d'esperienze ancora più ricco. E fare ancora meglio e divertirmi e divertire di più.