di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


A EPCC ci si sente a casa. Talvolta ancora di più. Questa sera sarà ospite del late Night Show di Sky Uno, in onda dal lunedì al venerdì in seconda serata, Dario Brunori, alias Brunori SAS, che ha iniziato il suo giro d'Italia con l'A Casa Tutto Bene Tour. Aspettandolo a E Poi c'è Cattelan, lo abbiamo intervistato.

Dario il tour è decollato con Bologna, Milano, Torino, Firenze, Roma e Cosenza sold out.
Una bella partenza. Il concerto si sta rodando, i concerti di Udine e Bologna mi hanno confermato che è stato trovato il giusto equilibrio tra le cose vecchie e quelle nuove.
Non deve essere stato facile.
Ci ho lavorato parecchio. Ci sono nell'arco della serata momenti diversi e la linea guida deve essere la coerenza.
Cosa ci attende?
Momenti sanguigni, altri più intimi solo piano e voce. Un diffuso senso di coralità.
E' passato da piccoli club a spazi che oggi pochi riempiono.
Il mio percorso nasce dalla gavetta, quella vera. Io credo che a questi livelli siamo giunti al momento giusto.
Cosa la rende felice?
Che questo consenso ampio sia arrivato quando credo di avere raggiunto una maturità consapevole.
Cosa pensa sul palco davanti a tutta quella gente?
Sono orgoglioso ma le confesso che la tensione è alta.
La preoccupa?
No. Anzi mi carica. Forse quando non ci sarà più dovrò cambiare mestiere.
Cosa proporrà a EPCC?
Una versione de La Verità studiata appositamente.
Ce la anticipa?
Sarà con un quartetto da camera...brunoriano: sax, violoncello, chitarra e piano. Le assicuro che è un arrangiamento unico.
Le piace E Poi c'è Cattelan?
Negli ultimi tempi lo sto seguendo, mi piace l'informalità e poi Cattelan ha il piglio giusto: è una trasmissione importante destinata a un pubblico mirato e attento.
E' una formula che negli Stati Uniti funziona da decenni.
Adesso sta arrivando da noi grazie a EPCC. E' un talk show per nulla pomposo che riflette la cultura del momento.
Magari negli Usa avrà una involuzione legate all'era Trump.
Io credo il contrario. Più si è contro più si tirano fuori gli artigli. Mi aspetto una impennata di ironia. E' quando tutto si normalizza che si spengono certe luci.
Bisogna sempre inseguire...La verità.
Sempre.