di Fabrizio Basso

E' il recordman di E poi c'è Cattelan. Terza edizione del late night di Sky Uno, in programmazione ogni giovedì alle ore 22.10, e terza presenza per Marco Mengoni. Che, anche in questo 2016, torna a EPCC giovedì 14 aprile. Nella stessa puntata il difensore della Juventus e della Nazionale Leonardo Bonucci. Aspettando di vederlo nello studio di EPCC, tra gli Street Clerks e il conduttore Cattelan, lo abbiamo intervistato.

Marco Mengoni lo sa che che è l'ospite più fedele di EPCC?
No, non lo sapevo. Ma qui vengo sempre volentieri. Immagino anche che questo record verrà evidenziato in puntata.
Certo. Ma non diciamo come.
Non voglio neanche saperlo, vado incontro alla sorpresa.
Sta lavorando al nuovo tour, #MENGONILIVE 2016?
A dire il vero sono un po' indietro...
Uno preciso come lei?
E’ bello stare un po' in ritardo per il provare il giusto friccicore, come dicono dalle mie parti.
L'attesa è alta e i sold out sono parecchi.
L’asticella si alza, vuoi sempre fare cose più precise, un tour con disco fuori da undici mesi cambi tutto. Dal palco alla scaletta!
Insofferente?
Mi stufo facilmente, appena è uscito il disco vorrei già ricambiare tutto. In questo periodo, per farle capire, siamo ancora in studio a cambiare piccole cose per il tour.
Anticipazioni?
No...come non ho voluto sapere che mi succede in studio con Cattelan.
Par condicio?
Le dico solo che sui pezzi vecchi mi posso permettere di più. Bisogna stare attenti all’estetica, le idee devono essere chiare.
Perché accetta sempre l'invito a EPCC?
Mi diverto e mi sento a casa. Poi nella mia edizione di X Factor non c’era lui a presentare e quindi l’amicizia è arrivata dopo. E' sempre un tornare un po’ a casa. Ale è una persona simpaticissima, è un professionista e un giovane, ci si capisce e ci si aiuta oltre a inventare cose divertenti.
Dopo Cattelan allora tutti a vederla in concerto.
Certo. Ci conto. I miei live sono curati ma garantiscono una certa libertà musicale. E ci si diverte tantissimo.